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Buon Ferragosto, signora Rosaria

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Vasto, ore 16.00. Ferragosto. Sto in ferie, sul lettino a prendere il sole, quando sento il cellulare squillare. Mi alzo e lo sfilo dallo zainetto sotto l’ombrellone.

Vasto, ore 16.00. Ferragosto.

 

Sto in ferie, sul lettino a prendere il sole, quando sento il cellulare squillare. Mi alzo e lo sfilo dallo zainetto sotto l’ombrellone. Guardo il display. Rosaria. Rosaria è una dolcissima signora sulla settantina che abita al Pigneto, sola. E’ stato un giorno di gennaio la prima volta che l’ho presa a piazza Barberini e l’ho portata a casa. Chiacchierammo per tutto il tragitto. Mi raccontò di essere vedova e di non avere figli, e che ogni tanto le piaceva uscire di casa e andarsene a spasso per Roma. Le diedi il mio numero quando arrivammo, e da quel giorno ogni volta che ne ha bisogno mi chiama, ed io, se posso, vado a prenderla.

– Salve signora Rosaria.

– Ciao Gino, dove stai?

– Eh…a Vasto signora, sto in ferie e per questa settimana non posso proprio venirla a pren…

– No, non preoccuparti – mi interrompe – non devo andare da nessuna parte, volevo solo fare due chiacchiere con qualcuno, sai com’è il ferragosto a Roma no? Tutto deserto, silenzioso… pensa che a ferragosto quando ancora c’era mio marito ci svegliavamo di buon mattino, andavamo ad Ostia, ci toglievamo le scarpe e ci facevamo lunghissime passeggiate in riva al mare…mano nella mano…come due ragazzini…

 

La voce le si incrina un po’, fa due leggeri colpi di tosse e tira sul col naso.

– Vabbè Giné – dice poi – ora attacco e ti lascio stare, e ci sentiamo quando torni che tra pensione e bollette dovrò fare un po’ di giretti. Allora buon ferragosto e divertiti, ciao.

Non ho tempo di dirle niente perché la signora attacca di netto, lasciandomi lì, immobile sotto l’ombrellone a fissare il cellulare. Intanto un mio amico si è appena alzato dal lettino e mi ha chiesto se vengo a fare il bagno. Gli dico di sì, ma fra un minuto. Lui inizia ad avviarsi da solo, e io torno al mio cellulare. Vado alla voce messaggi e scrivo: Buon ferragosto anche a lei signora Rosaria, e appena torno la chiamo subito così ci organizziamo per i suoi giretti. Un abbraccio, Gino. Seleziono il nome e invio. Poi rimetto il telefonino nello zainetto e raggiungo il mio amico.

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