Contenta come una bimba quando i genitori le comprano la bambola tanto desiderata

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Via delle Terme di Diocleziano, piazza della Repubblica. Ore 16.20. Il giovane transessuale che sto portando alla stazione Termini parla al cellulare con un suo amico.

 

Via delle Terme di Diocleziano, piazza della Repubblica. Ore 16.20. Il giovane transessuale che sto portando alla stazione Termini parla al cellulare con un suo amico. Gli sta dicendo euforico, del tutto incurante della mia presenza, che sta andando a Trieste perché quella clinica finalmente l’ha chiamato, e che l’operazione gliela fanno tra un paio di giorni, e che non sta proprio più nella pelle e che è contenta come una bimba quando i genitori le comprano la bambola tanto desiderata. Poi smette di parlare e inizia a ridere, di gusto, probabilmente per qualcosa che ora gli sta dicendo il suo amico.

Arriviamo di lì a poco. Il giovane transessuale saluta sbrigativamente l’amico e attacca. Dopo avermi pagato scende, e scendo anch’io per prendergli il trolly nel cofano.

– Arrivederci e grazie – gli faccio, dandoglielo.

– Macché arrivederci! – mi fa – Piuttosto dimmi…ciao Luana!

– Ciao Luana.

– Ecco tesoro! Così suona meglio non credi?

Con il sorriso ancora sulle labbra Luana mi accarezza una guancia, poi prende il bagaglio e corre veloce verso l’ingresso della stazione.

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