Condividi su facebook
Condividi su twitter

Salinger: molto rumore per nulla?

di

Data

Pubblichiamo questo articolo che ci arriva dall’Associazione Nazionale Filmaker e Videomaker Italiani che cerca di far luce sul documentario che parla del celebre autore del romanzo di formazione per eccellenza, Il Giovane Holden

Pubblichiamo questo articolo che ci arriva dall’Associazione Nazionale Filmaker e Videomaker Italiani che cerca di far luce sul documentario che parla del celebre autore del romanzo di formazione per eccellenza, Il Giovane Holden

Il 6 settembre uscirà nelle sale il film documentario “Salinger”. Scritto, diretto e prodotto da Shane Salerno – sceneggiatore di “Aliens vs Predator: Requiem” e “Le Belve” – “Salinger” è già indicato come uno dei film che sbancheranno i botteghini in autunno, ma oltre a questo ben poco si sa.

Incentrato sulla vita dello scrittore J.D. Salinger, il film documentario è circondato da un alone di mistero pari a quello del suo protagonista.

I lavori per la realizzazione di “Salinger” iniziano nel 2005, quando Shane Salerno acquista i diritti della biografia non autorizzata G.D. Salinger: A Biography di Paul Alexander, ma è solo nel 2010, immediatamente dopo la morte di Salinger, che Salerno annuncia alla stampa il progetto del film, aggiungendo per di più che è per volere dello scrittore stesso.

Dalle poche indiscrezioni trapelate, sappiamo inoltre che è proprio nel 2010 che Salerno riesce ad ottenere la maggior parte del materiale inedito che renderebbe “Salinger” tanto allettante. Infatti sembrerebbe che dopo la morte dello scrittore, alcune persone a lui vicine abbiano offerto fotografie e informazioni di carattere privato a Salerno.

Matt Salinger, figlio del romanziere, continua strenuamente ad opporsi a tutto questo, dichiarando che le persone vicine a suo padre fossero talmente poche da poter costituire a malapena una cerchia e che nessuna di loro avrebbe divulgato notizie personali, senza contare poi che né lui, né suo padre sono mai stati interpellati rispetto a un simile progetto.

Per tutta risposta Harvey Weinstein – fondatore della Weinstein Company che ha comprato i diritti cinematografici di distribuzione di “Salinger” – insiste nel ribattere che con tutto il dovuto rispetto, Matt Salinger non ha accurate informazioni a riguardo.

 

A questo punto viene lecito domandarsi se questo teatrino che viene replicato da tre anni a questa parte sia il preludio di una causa legale o sia un’abile messa in scena pubblicitaria.

Malignamente, sarebbe più credibile la seconda ipotesi; soprattutto se si considera il trambusto legale che si scatenò negli anni ’80 quando lo scrittore Ian Hamilton decise di pubblicare una biografia su Salinger includendo svariate lettere private dello scrittore. Alla fine, nell’ ’88 il libro venne pubblicato, ma tutte le lettere vennero parafrasate, poiché il tribunale dichiarò che anche se Hamilton era materialmente proprietario delle lettere, non lo era del linguaggio con cui erano scritte e che quello restava di Salinger.

Visto il precedente, pare quindi strano che una causa legale non sia ancora in atto; così come non è del tutto improbabile che qualche amico o parente abbia vuotato il sacco raccontando aspetti privati della vita di Salinger, dato che la stessa figlia dello scrittore, Margaret, nel 2000 ha pubblicato Dream Catcher, un libro autobiografico in cui tratteggia un ritratto del padre non esattamente edificante.

 

Ma torniamo a “Salinger”. Otto anni di lavoro nel cinema odierno sono un’eternità – tanto è vero che alcuni intervistati si sono addirittura dimenticati di aver rilasciato delle dichiarazioni nel corso degli anni e sono rimasti sorpresi nel vedersi accreditati su IMDB ( Internet Movie Data Base) – e se la baruffa verbale può attirare la nostra attenzione adesso, ci vorrà qualcosa di più di un rendiconto biografico e delle interviste a Philip Seymour Hoffman, Edward Norton, John Cusack, Martin Sheen,  Danny DeVito e agli scrittori Tom Wolfe, E.L. Doctorow, Elizabeth Frank e Gore Vidal per giustificare la lunga attesa. Insomma, speriamo che in mezzo a tutto questo fumo ci sia anche un bell’arrosto…

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'