ricordandolevolissimevolmente

di

Data

Io mi ricordo il suono che il cuore fa quando la città dorme e mi ricordo le bustine che ti scioglievi sulla lingua e sapevano di arancio e friccicavano e...

Io mi ricordo il suono che il cuore fa quando la città dorme e mi ricordo le bustine che ti scioglievi sulla lingua e sapevano di arancio e friccicavano e mi ricordo la prima volta che sono andata in bici senza rotelle e avevo un buco al posto dello stomaco io mi ricordo mio padre che mi teneva per mano e mi cantava piano piano carissimo pinocchio e a me venivano le lacrime dentro agli occhi io mi ricordo il rumore del vento il sapore della pioggia l’urlo della montagna e del vuoto che ha addosso io mi ricordo i baci che non ho dato e quelli che avrei voluto dare io mi ricordo la lingua che cercava la mia seduti su una panchina in mezzo alla città io mi ricordo il giorno che ho pensato l’ho trovato è lui ti ho cercato per così tanto tempo io mi ricordo il mio corpo disfatto le mie vene varicose i miei tatuaggi indecisi la mia pancia slabbrata da parole di carne parole che marchiano e fanno male al cuore e mi ricordo mia figlia che aveva gli occhi aperti e le mani grandi io mi ricordo le lacrime che scendono ed io che chiedo ed io che non capisco io mi ricordo il portone e la fuga e la paura e le mani nella fica che cercano quello che non si può trovare quello che non si deve trovare io mi ricordo chi c’era e chi non c’era e chi non c’è stato mai e mi ricordo la ringhiera affacciata su un vuoto che mangiava io mi ricordo mi ricordo sempre di ricordare

Io non mi ricordo chi era seduto all’ultimo banco nella fila centrale e non mi ricordo quella musica che mi faceva paura e i miei fratelli cantavano per dispetto io non mi ricordo il profumo della pastina col pesce che io il pesce lo odio tranne il tonno in scatola io non mi ricordo a volte chi sono dimentica di me e del mio impossibile esserci io non mi ricordo da dove vengo perché la strada non è più dietro di me ma davanti io non mi ricordo i baci che non ho dato e a volte neanche quelli che ho dato io non mi ricordo quanto fa otto per sette e a volte neanche sette per otto io non mi ricordo il finale di quel film che faceva tanto natale e che parlava di sette spose rapite da sette fratelli io non mi ricordo la prima scopata ma meglio così io non mi ricordo quando ho iniziato a mangiarmi le unghie e l’anima insieme alle unghie io non mi ricordo di spegnere il fuoco sotto la pizza che si brucia sempre io non mi ricordo il dolore io non mi ricordo l’amore io non mi ricordo di me a volte io non mi ricordo di spegnere la luce quando esco di casa io non mi ricordo di chiudere gli occhi quando dovrei io non mi ricordo di aver detto no io non mi ricordo che la vita è un attimo e non è dolore mai io non mi ricordo l’amore nascosto in quella poesia che mi piaceva tanto ma le parole scappano via diventano vento io non mi ricordo quella foto dove sorrido dietro gli occhiali e dove è stata fatta perché io quell’espressione lì non ce l’ho avuta mai più io mi ricordo di non ricordare sempre

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'