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Non sono io che scrivo ma è la scrittura che scrive me

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Scrivo perché ho la necessità di sapere chi sono io, di sapere chi sono loro che affollano la mia mente e si spartiscono la mia anima, indolenti figure...

Scrivo perché ho la necessità di sapere chi sono io, di sapere chi sono loro che affollano la mia mente e si spartiscono la mia anima,

indolenti figure che condividono con me esperienze e luoghi

che mi accompagnano nella vita come i respiri e i battiti del cuore,

che danno luci e ombre alle mie giornate e sono artefici delle mie vittorie e delle mie sconfitte,

scrivo perché una testa non può contenere una folla, né una città, né un mondo, né un passato, né un presente, una testa non può ma un foglio di carta sì e se la penna ti è amica e se l’inchiostro rimane caldo e umido non c’è nessun altro mare caldo e umido in cui vorrei nuotare perché quando nuoti in questo mare non sei mai pescatore ma vieni pescato,

scrivo perché forse non sono io che scrivo ma è la scrittura che scrive me, forse sono fatto di parole e quelle parole mi compongono e anche gli errori sono me e allora scrivo per non correggere quegli errori ma farne altri e dire a tutti che gli errori che vedono sono veri e sono belli e sono mondi che escono dalla penna e accarezzano la carta e qualche volta la incidono quasi a volerla lacerare,

scrivo perché la vita senza le parole non esiste perché se le parole non ci sono non c’è la storia e se non c’è la storia noi non esistiamo e se non esistiamo è il nulla e il nulla è il contrario delle parole e allora perché scrivo? Scrivo perché sono parola e se sono parola io sono e so di essere

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