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Michelangelo fa scuola – in Inghilterra l‘unica riproduzione al mondo a grandezza naturale della volta della Cappella Sistina

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Il Conclave è appena terminato e il sipario è calato sulla Cappella Sistina che lo scorso 31 ottobre 2012 ha spento 500 candeline.

Il Conclave è appena terminato e il sipario è calato sulla Cappella Sistina che lo scorso 31 ottobre 2012 ha spento 500 candeline. E da 500 anni il capolavoro di Michelangelo continua ad esercitare il suo fascino, al punto da ispirare riproduzioni più o meno riuscite nei quattro angoli del mondo. Di certo la più indovinata è un’opera a grandezza naturale realizzata fra il 1988 e il 1993 da Gary Bevans presso la Chiesa English Martyrs a Goring-by-Sea, nel sud dell’Inghilterra. A detta dello stesso artista, che nella vita di tutti i giorni fa tutt’altro, l’idea di realizzare una riproduzione della volta della Cappella Sistina è nata dopo un pellegrinaggio a Roma nel 1987. Al cospetto del capolavoro michelangiolesco, Bevans rimase completamente rapito. La quasi totale identità in termini di dimensioni e forma fra la volta della Cappella Sistina e quella della parrocchia di appartenenza in Inghilterra ha fatto il resto. Di lì a poco, incassata l’approvazione del parroco e del vescovo, l’artista ha impugnato pennello e tavolozza per creare una riproduzione esatta della volta che abbellisse l’altrimenti anonimo paesino. Il lavoro si è protratto per oltre cinque anni e quella inglese rimane tutt’oggi l’unica riproduzione al mondo a grandezza naturale, come piace precisare allo stesso artista. Ma la genesi è stata piuttosto travagliata e il Michelangelo inglese le ha provate davvero tutte prima di azzeccare il metodo giusto. L’idea di dipingere gli affreschi in laboratorio, su pannelli da trasportare e quindi applicare in seconda istanza sulla volta della chiesa si rivelò presto impraticabile. Al pittore non rimase altra scelta che dipingere gli affreschi direttamente sulla volta, servendosi di una piccola torre mobile dotata di ruote che, troppo piccola, fu rimpiazzata da una comoda impalcatura. I due anni previsti per il completamento dell’intera opera lievitarono a fronte della mole di lavoro a cui Bevans dovette dedicarsi nei ritagli di tempo, la sera e nei fine settimana e, alla stregua di Michelangelo, in totale solitudine. L’opera fu inaugurata nel 1993 con una messa speciale durante la quale l’artista ricevette, con somma sorpresa, una medaglia, dono di Giovanni Paolo II quale riconoscimento per il contributo dell’artista alla Chiesa Cattolica. Da uno schizzo sulla carta, l’opera si concretizzò grazie alle donazioni di visitatori e parrocchiani. All’interno, colpiscono i colori vivaci e brillanti. All’esterno, la fila di visitatori che si snoda disciplinata come richiede il bon ton inglese.

Michelangelo in Inghilterra deve aver fatto davvero colpo. A dicembre la Sibilla Libica, che sembra uscita direttamente dalla Cappella Sistina, è finita sulla facciata esterna di un bar di Bedford, donando all’edificio movimento e grazia. La decisione di trasferire Michelangelo a Bedford è stata dettata dalla voglia di portare una ventata di arte in una città multietnica, spiega Kevin Kavanagh, proprietario del bar. L’opera è stata realizzata dall’artista Iain Carstairs, e, completata in tre mesi, è costata 12.000 sterline, poco più di 14.000 euro. Il cappuccino a Bedford ora ha un aroma un po’ più chic.

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