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Politicans Occidentalis Italicus

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Votare per chi votare perché, Manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus (Ibuc Edizioni 2013): un libro ma anche un momento di riflessione su cosa è la politica

Votare per chi votare perché, Manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus (Ibuc Edizioni 2013): un libro ma anche un momento di riflessione su cosa è la politica, come è nata, perché è nata, ma soprattutto come farne buon uso

Era una notte buia e tempestosa… ed ancora è una notte buia e tempestosa, una di quelle notti nelle quali non vedi nulla, dove il vento ti fa perdere l’equilibrio e la pioggia ti sferza il viso, costringendoti a chiudere gli occhi. Così, tradotto in termini tanto cari agli “omerici”, si ritrova oggi a procedere il suo cammino il Politicans Occidentalis Italicus, fra mille difficoltà e strade impervie, con il cuore stretto dal dolore nel vedere se stesso e  i propri cari smarrire ogni certezza, ma ancora speranzoso che nulla è perduto per sempre. Ha il volto rugoso del pensionato Pasquale che con il suo  impermeabile beige, ombrello e bastone, si sta dirigendo verso il suo collegio elettorale per mettere con mano incerta una x su uno di quei tanti simboli di fiori, cerchi, bandiere, stelle rimpiangendo i gloriosi tempi degli scudi e dei garofani; ha l’eleganza di Mario, commercialista da anni costretto a combattere con numeri e leggi, legalità e stratagemmi per aiutare i suoi clienti; ha gli occhi tristi della signora Pina, casalinga non per scelta ma per decisione del suo datore di lavoro dopo aver saputo della sua gravidanza;  ed ancora ha la rabbia di Massimo, operaio specializzato che ha perso il lavoro e non sa più come pagare l’affitto. Ha la schiena curva di Dario e Federica, da poco laureati ma già moralmente schiacciati da una società che li rigetta, ha le mani di Sebastiano, che continua ad indebitarsi e a firmare cambiali per non chiudere la sua piccola impresa, ha i batticuori e le ansie di Rosa, Paolo, Luisa,  e di altre decine di milioni di italiani che si trovano ogni giorno ad affrontare un futuro sempre più incerto e precario.

Dalla mia scrivania di redazione di una testata giornalistica a carattere politico, proprio come Snoopy sopra la sua cuccia di fronte alla sua macchina da scrivere, ne ho visti passare molti di Politicans Occidentalis Italicus. Per anni ho assistito alle loro lotte, ai loro lamenti, alle loro rassegnazioni, fino a quando non sono scesa dalla mia cuccia-scrivania e mi sono trovata in mezzo a loro, nei bar, per la strada, nelle loro case.

Così è nato il libro Votare per chi votare perché, manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus, ascoltando chi mi sta attorno, e condividendo con  lui tutti quei dubbi che attanagliano l’elettore di oggi. Tutti apparteniamo a questa razza del politicans, che purtroppo oggi è in via di estinzione a causa dall’attuale involuzione del rapporto uomo-politica.

Con il passare degli anni la frattura fra quella che ormai viene denominata “la casta” e i comuni cittadini si è venuta così tanto ad accentuare da mettere in dubbio i pilastri stessi della democrazia, senza però essere in grado di trovare alternative valide di governabilità. Questi sentimenti avversi alla politica, uniti al momento di grave crisi economica che sta attraversando il Paese, possono diventare estremamente pericolosi, soprattutto in visione delle prossime elezioni politiche.

Il rifiuto di molti cittadini italiani ad andare a votare, il rigetto tout court di molti giovani verso la politica quasi la cosa non li riguardasse, la disillusione di tanti, alla ricerca di quale possa essere la miglior forma di voto di protesta, la frammentazione delle scelte, sono le reazioni più comuni.

Intanto è proprio il disinteresse e la sfiducia passiva ad alimentare l’impunibilità dei poteri più forti e la convinzione che viviamo in una società dove rispettare le leggi e essere corretti non siano più valori, ma penalizzazioni.

Da qui, la domanda su quale futuro potrebbe portare tale direzione, nasce spontanea.

Ma il Politicans Occidentalis, e di conseguenza anche la sottospecie dell’Italicus, non è stato sempre così. Anzi al contrario può vantarsi di una gloriosa tradizione millenaria di riflessioni e considerazioni sul rapporto del singolo con la società e lo sviluppo nei secoli del pensiero filosofico politico.

Aristotele, Platone, Cicerone, Hobbes, Locke, Rousseau, Tocqueville e La Boétie, e i più moderni Bobbio, Cassano, per citarne solo alcuni, sono stati e sono tutt’ora dei politicans occidentalis, che  con le loro teorie e riflessioni hanno influenzato l’attuale cultura politica occidentale. Le loro idee, nonostante partano da presupposti sociali e idee politiche diverse, hanno frammenti di verità validi tutt’oggi, e indispensabili per comprendere ciò che ci circonda. Tuttavia, troppo spesso rimangono relegati nella loro sfera di privilegiati eruditi, e i loro messaggi arrivano come echi lontani.

Il viaggio che mi sono proposta invece è composto da continui salti temporali fra passato e presente, alternando la spiegazione dei passi più salienti di questi illustri personaggi con diversi esempi di vita concreta dei cittadini italiani. L’accostamento indica come gli scontri fra classi sociali, gli episodi sia di corruzione che di buon governo, i momenti di riflessione su come migliorare la società, i principi di uguaglianza e di libertà, siano sempre stati presenti nella storia dell’uomo occidentale ed abbiano coinvolto sia i più intellettuali che la popolazione comune.

L’insegnamento che viene dall’esperienza dei nostri predecessori politicans, quindi, sottolinea come i cittadini possono avere, se lo vogliono, più potere di quello che credono. La possibilità di associarsi liberamente, la facoltà e il diritto di esprimere le proprie opinioni, e le libere elezioni sono tutti valori democratici che permettono di tutelare la propria sovranità e di essere compartecipi alle scelte politiche. Solo così lo Stato avrà finalmente il volto del signor Pasquale, della signora Pina, di Massimo, Dario, Federica, Rosa, Paolo, Luisa e di tutti i 60 milioni di eredi del Politicans occidentalis Italicus.

Tante piccole lampade che unite insieme potranno rischiarare la notte buia e tempestosa.

Di questo e molto di più si parlerà nelle presentazioni-dibattito del libro “Votare per chi Votare perché”, manuale pre-elettorale del Politicans Occidentalis Italicus che si terranno a Roma Giovedì 7 febbraio 2013, ore 18.30 presso Il Centro studi teatro spettacolo in vicolo del Cedro 5 (Trastevere) e l’11 febbraio, ore 18.30 presso il risto-teatro Skenè, via Francesco Carletti 5 (Piramide). Gli incontri saranno l’occasione per tutti i politicans che desiderano partecipare, di scambiare stimoli e riflessioni sul futuro della nostra democrazia in un delicato momento storico, in cui è necessario riscoprire i valori civici e ricomporre la frattura tra comuni cittadini e le loro rappresentanze parlamentari, parte di quella che ormai viene definita “la casta”.

Gli inviti si possono scaricare dal blog del libro ai seguenti link:

Per il 7 febbraio 2013
Per l’11 febbraio 2013

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