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Facce e faccioni Fratto_X

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Come disse Coco Chanel: "La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquanta".

Come disse Coco Chanel: “La natura ti dà la faccia che hai a vent’anni; è compito tuo meritarti quella che avrai a cinquanta”. E allora cosa avremo fatto di male noi italiani per meritarci le faccione che compaiono sui manifesti elettorali? Tra i costi della politica vanno conteggiati anche quelli estetici. E non è detto che siano i più indolori. Nessuno ci risarcirà della vista di un  palazzetto rinascimentale mezzo coperto dal volto ossuto di un candidato. E nessuno si accorgerà dello sguardo intristito che diamo alla leggiadra statua di una Venere sulla quale svetta il ghigno di un capolista.
Tutti questi tizi si sono fatti fotografare e illustrare per ottenere il voto popolare: anelano una X tracciata sulla scheda che dovrebbe fare la loro fortuna.
Una faccia per una X.
Per caso e perché gli eventi si sincronizzano tra loro anche se non lo vogliamo, l’ultima creazione di Antonio Rezza s’intitola Fratto_X. E chi lo conosce sa che da anni lui usa proprio la sua faccia per alcuni tra gli spettacoli più raffinati e divertenti della scena teatrale italiana. Rezza non fa satira politica, non confondiamo, ma mette in scena qualcosa di più profondo che parla alla nostra intelligenza e al nostro cuore.
Quasi come i faccioni dei politici che spuntano dal traffico cittadino, la faccia di Rezza si sporge dai teli della scenografia realizzata da Flavia Mastrella, ma non cerca di piacere a tutti i costi, non vuole essere scelto per fregarci. Si tratta semplicemente della sfrontata e ingenua sapienza del volto puro.
Uno spettacolo di volto e di corpo, di fisico e di parole. Belle parole e in più inserite in una sorta di continuo straniamento che non è solo nel testo ma anche nell’uso stesso della voce, che è suono e significato, ma anche oggetto, strumento teatrale come possono esserlo i costumi e le luci. In questo spettacolo infatti la voce non è solo modulata e recitata, ma viene rubata, passa da un corpo all’altro. Si fa testo complicando il testo. Un personaggio parla con la voce dell’altro e la scena si trasforma in una incredibile farsa domestica dove i luoghi comuni della coppia vengono trasformati in un gioco assurdo, che però mantiene il tono della verità. Anzi fa approfondire la riflessione su noi stessi. E poi c’è il resto, la dissacrazione che si crea da sola appena lo sguardo va oltre l’ovvietà e si posa sui santi o sulle madri, sui figli o sugli uccelli. E se credete d’aver visto qualcosa, l’avete proprio visto… o forse no. Ma certo sì. Oppure no.
Fratto_X è in tour, è già stato a Roma, però sarà a Milano dal 5 al 24 marzo. E per di più a quel punto le elezioni saranno passate e i faccioni stampati sui manifesti elettorali saranno soltanto carta straccia.

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