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Se la tua donna ti regala un corso alla Scuola Omero

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Amore mio, ti scrivo in merito alla bellissima "sorpresa" che mi hai fatto.

Amore mio,

ti scrivo in merito alla bellissima “sorpresa” che mi hai fatto. Venerdì scorso erano circa le sette quando ci siamo incontrati vicino a casa tua, io per tutto il giorno ho pensato a cosa mi avessi organizzato e non immaginavo saresti riuscita a stupirmi così, a regalarmi tanta emozione.

Nei giorni prima avevi sondato il terreno con richieste quali “Venerdì sera hai da fare dalle 20 alle 22?” e poi “È  un piccolo pre-regalo di compleanno…”, “devi andare in un posto,  dopo ti dico tutto tesoro, è una cosa solo per te. Io non ci sarò”.

Finalmente ci vediamo, prendiamo un caffè e mi dai una cartellina contenente dei fogli. Mi preghi di non aprirla subito, di seguire le indicazioni per raggiungere la meta e leggere le informazioni stampate, così da non arrivare impreparato all’appuntamento.

Mi avvio, c’è traffico. Primo semaforo rosso: apro la cartellina, trovo e leggo la tua lettera, nella quale mi spieghi che la tua è “un’idea, un gioco, un regalo accattivante, ambizioso e senza impegno”. Un po’ mi commuovo, è bellissima. Secondo semaforo rosso: prendo i fogli sottostanti, sopra c’è scritto “SCUOLA DI SCRITTURA OMERO, dal 1988 la prima scuola di scrittura creativa”. I miei occhi inevitabilmente si gonfiano, scosto un altro foglio e vedo la misteriosa sorpresa prender sempre più forma. Leggo Giornalismo 1, da te dolcemente sottolineato in giallo. Mi concentro nella lettura, noto che nella descrizione del corso hai accuratamente evidenziato “il percorso di Giornalismo è un’immersione nella pratica”, la parola “passione” e “non si tratta di un seminario o di un corso teorico, ma di un laboratorio nel quale si scrivono articoli già dalla prima lezione”.

Provo una sensazione forte, di amore, di amicizia, di riconoscenza, di non solitudine. E’ Venerdì sera sono quasi le otto e mi sto dirigendo alla Scuola di Scrittura di Omero, a seguire un corso da Uditore, come tu hai richiesto, telefonando e scommettendo su una mia ignota reazione.

“Che bel pensiero. Questa donna la amo”.

Sono confuso, mi è sempre piaciuto scrivere, e penso che quelle tue sottolineature mirate corrispondano alle mie volontà finora inespresse. Potrebbe rappresentare un antidoto per le mie paure, le mie insicurezze, i miei angoli bui: questo corso potrebbe fare al caso mio, finalmente l’occasione di mettere del nero su bianco, anche semplicemente come passione, passatempo e omaggio al mio papà giornalista.

Questa scommessa l’hai vinta, ho partecipato ad una lezione e ho respirato un’aria positiva, diversa, distensiva. Voglio approfondire, scrivere con maggior continuità, imparare cose nuove a riguardo. Ti ringrazio tesoro, mi hai dato una spinta verso un qualcosa che la mia pigrizia avrebbe tenuto a distanza ancora per tempo. Accetto volentieri il tuo originale e senz’altro appropriato regalo dedicando a te questo mio primo scritto per la Scuola di scrittura di Omero. Con tanto amore

 

Paolo.

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