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Sbatto le labbra in chiesa

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Scrivo perché mi piacerebbe essere come tanti e non lo sono nemmeno una volta, perché il cane capisce cosa dico, ogni mattina, e gli altri mai mai, perché...

Scrivo perché mi piacerebbe essere come tanti e non lo sono nemmeno una volta, perché il cane capisce cosa dico, ogni mattina, e gli altri mai mai, perché ai matrimoni sono sempre andata al bagno per mezz’ora a respirare e in chiesa sbatto le labbra perché non so le preghiere. Scrivo perché sono perfida e nel mondo devo far finta di vergognarmene e sorridere, invece. Scrivo perché spero che un giorno la perfidia scenda nelle mie righe esattamente come scende nella mente, scrivo perché ogni tre settimane vedo i miei compagni di Omero seduti sempre allo stesso posto come alle elementari, una dolce abitudine… scrivo perché nessuno dei miei amici lo fa, perché poi devo rileggere ogni volta e cambiare sempre qualcosa, perché spero che i miei personaggi vadano nel mondo meglio di come ci vado io, perché le loro peripezie possono cambiare grazie a me, mica come la vita vera che va dove le pare ed io che sbatto. Scrivo. Scrivo anche tutto quello che devo fare ogni giorno, su un foglietto, mica sul tablet. Quindi scrivo, per forza.

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