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Non posso evitarlo

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Leggo perchè non posso evitarlo. Da quella volta, in prima elementare, a ricreazione. Me lo avevano detto che era proprio li, in quel bagno, e che se mi scappava potevo farla in quello accanto, o in un’altro della fila ma io volevo entrare li.

Leggo perchè non posso evitarlo. Da quella volta, in prima elementare, a ricreazione. Me lo avevano detto che era proprio li, in quel bagno, e che se mi scappava potevo farla in quello accanto, o in un’altro della fila ma io volevo entrare li. “Se entri poi non ce la fai a non guardare” mi dissero i miei compagni. Io, testardo, entrai lo stesso. Guardai giù verso le strisce bianche delle mie MECAP blu, poi verso lo zampillo di pipì che scrosciava sulla ceramica bianca ed infine verso l’acqua trasparente in fondo al water che pian piano prendeva i toni di giallo. Quando le ultime goccioline toccarono il fondo pensai che ce l’avevo fatta. Chiusi la lampo dei pantaloni, sempre con la testa china, mi girai ed afferrai la maniglia della porta. Fu uno scatto repentino e involontario del collo. Quelle lettere blu di pennarello CARIOCA colpirono le mie pupille, quelle parole dal muro si stamparono sulla retina. Quella prima frase, SCEMO CHI LEGGE, segnò la mia vita.

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