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La scrittura creativa spiegata da una ragazza di seconda media

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Tema di classe, II A Scuola Media "Settembrini". Scrivi una lettera a un tuo amico/a in cui esprimi la tua opinione su uno dei seguenti eventi...

Tema di classe, II A Scuola Media “Settembrini”.


Scrivi una lettera a un tuo amico/a in cui esprimi la tua opinione su uno dei seguenti eventi:
– La consegna della pagella a conclusione del I° quadrimestre.
– La partecipazione al laboratorio di drammatizzazione e/o di scrittura creativa.
– La partecipazione ai concorsi “adotta un articolo della Costituizione” e “Solidarietà e sensibilità uniscono le differenze”.

Cara Asi,
ho tante novità da raccontarti! Sai, mercoledì c’è stata la prima lezione del laboratorio di scrittura creativa. Tu sai che a me piace molto scrivere, quindi aspettavo con trepidazione l’inizio del laboratorio. Ti va se ti racconto come si è svolto?
Allora, mercoledì è venuto in classe un signore di nome Luigi della scuola di scrittura Omero. Subito ci ha spiegato cos’è la scrittura creativa e ci ha illustrato la differenze tra i vari generi letterari, tra cui il fantasy, il fantastico e la fantascienza. Devo dirti che fino a quel giorno ho sempre creduto che fossero la stessa cosa, ma in realtà non è così: un racconto fantasy è ambientato in un mondo di fantasia popolato da creature magiche come elfi, maghi, hobbit; un racconto fantastico è ambientato nel mondo reale ma c’è un qualcosa di straordinario; un racconto di fantascienza è ambientato in un  ipotetico futuro pieno di tecnologie che nella realtà non esistono. Non l’avresti mai detto, vero?
Poi Luigi, per spiegarci come è strutturato un racconto, ha disegnato sulla lavagna un omino stilizzato (che abbiamo ribattezzato “Baffi”) e ci ha detto che l’omino voleva salire sull’albero. Ma per quale motivo? Ed è qui che io e i miei compagni di classe ci siamo sbizzarriti sulle risposte:
“perché sull’albero c’era una casa”, “per prendere una mela”, “perché un cane lo inseguiva”…
Alla fine del racconto l’omino scendeva dall’albero o vivo o morto.
Dopo averci raccontato questa storia, Luigi ha diviso il disegno sulla lavagna in 3 parti: nella 1^ c’era l’omino Baffi, nella 2^ l’albero, nella 3^ Baffi che scendeva dall’albero. Questo perché sostanzialmente un racconto è strutturato in tre parti: la presentazione del protagonista; un obiettivo e gli imprevisti e la fine che consiste nel raggiungimento dell’obiettivo o la sconfitta.
È stato interessante saperlo, terrò a mente questo schema quando scriverò un racconto…
Alla fine Luigi ci ha dato due tracce su cui strutturare un racconto seguendo lo schema dell’omino. Io ho deciso di seguire lo spunto della “storia del ragazzo con le dita a forma di chiave”. Spero ne venga fuori un bel racconto e, solo se viene bene, te lo spedirò.
Insomma, se le lezioni di scrittura sono sempre così, non vedo l’ora di continuare questo laboratorio. Scrivimi presto, voglio sapere che ne pensi.
Tua Beatrice.

Giudizio della prof:
Hai scritto un bellissimo testo, interessante nei contenuti, efficace e corretto nell’esposizione.
Voto 10

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