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Il piacere di stare al di qua della barricata

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Alla mia età, meglio sorvolare, non penso proprio che lo scrivere sia il mio futuro, né che la mia strada sia tracciata nella giungla dell’editoria. Perciò scrivo per...

Alla mia età, meglio sorvolare, non penso proprio che lo scrivere sia il mio futuro, né che la mia strada sia tracciata nella giungla dell’editoria.

Perciò scrivo per passione.

In realtà, però, la mia passione primaria è la lettura. Onnivora, divoro tutto. E ho sempre pensato: più leggo e più mi rendo conto di quanto sia difficile scrivere. È vero. Così mi sentivo inadeguata e bloccata, intimidita dalla bravura dei mostri sacri.

Mi dicevo: “Guarda cosa riesce a scrivere questo!” e sentivo la penna cadere dalle mani. Ridicola nella mia pretesa di scribacchina.

Ma poi un’amica, con il mio stesso interesse, mi ha fatto capire che, nella vita, bisogna fare tutto ciò che ci può gratificare, senza secondi fini o aspettative, senza temere giudizi. Era il consiglio che mi mancava per darmi il coraggio di provare. Così mi si è spalancata una porta: ho scoperto il piacere di scrivere per me stessa e un’attitudine che non avrei mai immaginato. Ho superato i dubbi e i preconcetti che soffocano ogni slancio a realizzarsi e a esprimersi liberamente.

Scrivere è per me affrontare ogni volta una sfida contro la mia inadeguatezza. Riuscirò a rendere interessante, piacevole, originale un’idea e trasformarla in un racconto? Ogni ostacolo superato mi rafforza e mi dà la voglia di fronteggiarne uno nuovo. Certo, non ho il sacro fuoco, non miro alle alte vette. Piuttosto è come un gioco: divertente, ma non sempre, certamente impegnativo e faticoso ogni volta. Ciò che mi piace di più è la possibilità di creare situazioni, personaggi, guidarli come voglio io, costruire le loro vite. Forse è mania di grandezza o la sindrome del demiurgo. Comunque ogni volta è una sorpresa nuova vedere come le fantasie astratte riescano a concretizzarsi e, attraverso segni convenzionali, a comunicare idee e sensazioni.

Scrivere è il piacere di stare, una volta tanto, al di qua della barricata, a essere io che trasmetto, che lancio segnali, sperando che qualcuno li accolga, oppure no: non importa.

Scrivere è una cosa che, sempre di più, sta riempiendo molte ore delle mie giornate, che mi spinge a guardarmi intorno e a osservare, a tenere la mente attiva e concentrata, a cercare spunti e collegamenti. A frugarmi dentro, a tirare fuori pensieri e sentimenti che ancora mi è difficile esternare. E poi… scrivere mi aiuta a leggere con più consapevolezza.

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