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Per me è come andare in bagno

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Scrivere per me è come andare in bagno; c’è quando mi scappa fortissimo e di getto viene fuori qualcosa di interessante, oppure quando mi sforzo terribilmente e non c’è...

Scrivere per me è come andare in bagno; c’è quando mi scappa fortissimo e di getto viene fuori qualcosa di interessante, oppure quando mi sforzo terribilmente e non c’è trippa per gatti, ma se mi concentro a contemplare le verdi campagne di Quercianella, il cielo terso, il sole, una vocina interiore mi dice quasi sempre ma che cazzo è ‘sto cielo terso? Ma vedi di parlare come mangi! Così cerco di rientrare nel concreto e non vagheggiare troppo, ma non mi viene mai qualcosa di bellissimo e stratosferico alla prima stesura, neanche alla seconda e alla terza, a questo punto la vocina mi dice non sei mica un genio ma non ti scoraggiare!

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