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Mio padre costruiva case

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Scrivo perché mio padre costruiva case, perché non si poteva parlare a tavola, perché la domenica mattina ero costretto ad andare a messa con lui, perché all’uscita dovevo sorridere...

Scrivo perché mio padre costruiva case, perché non si poteva parlare a tavola, perché la domenica mattina ero costretto ad andare a messa con lui, perché all’uscita dovevo sorridere al geometra Bertelli anche se mi pizzicava le guance “che bel giovanotto, tutto suo padre”, perché alle mie partite di calcio lui non veniva mai “fai i compiti invece di perdere tempo”, perché una volta Giuseppe mi aveva prestato il suo mangianastri e io stavo ascoltando “Strawberry fields forever” e all’attacco del ritornello la porta della mia camera si spalancò “spegni quel rumore perdio”, soprattutto scrivo perché oggi lui non c’è più e io sono un imprenditore edile.

Mio padre costruiva case

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