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Fabio Volo in Aula Magna

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Venerdì 2 Dicembre 2011 in Aula Magna di via Salaria 113 alle ore 17 Fabio Volo ha presentato il film Il giorno in più, nelle sale lo stesso giorno.

Venerdì 2 Dicembre 2011 in Aula Magna di via Salaria 113 alle ore 17 Fabio Volo ha presentato il film Il giorno in più, nelle sale lo stesso giorno.

Ci sono voluti ben sei libri di successo (l’ultimo, Le prime luci del mattino è in testa alle classifiche) prima che uno dei romanzi di Fabio Volo trovasse la via del grande schermo. Protagonisti due trentenni che provano un inconsueto ménage. Ma il protagonista respinge la tradizionale etichetta generazionale: “Non siamo bamboccioni, vogliamo solo essere uomini e donne”. Il giorno in più, del 2007, racconta la storia di un ragazzo bravissimo nell’evitare ogni impegno affettivo. La sua vita cambia quando incontra una ragazza su un tram. Riesce a parlarle e a passare una serata, ma quello è per lei l’ultimo giorno in Italia: sta per andare a vivere a New York. Un bacio lunghissimo e poi più niente. Si rivedranno nella Grande Mela, dove tutto può succedere. Il protagonista è Giacomo, alter ego di Volo, bravo nel lavoro e accorto a non obbligarsi troppo dal punto di vista affettivo.

Fabio Volo sul rapporto di coppia ha le idee chiare: “C’è stato il crollo dei ruoli. Non so se alla sua epoca mio padre voleva davvero sposarsi. Si faceva così: si diventava padre, la moglie cucinava. Oggi la donna può andare dove vuole”, ha spiegato l’attore, scrittore e dj in conferenza stampa. Ed è proprio questo il messaggio che Volo vuole lanciare e lo fa attraverso la protagonista femminile del film, Isabella Ragonese che interpreta Michela, la donna che fa innamorare l’impenitente Giacomo. Anche lei come Volo trova nel suo personaggio un richiamo ai giovani di oggi: “Mi sono ispirata alle ragazze che vedo in giro e frequento, tanto intraprendenti nel lavoro quanto timorose nella vita privata. Michela non è la classica ragazza-velina che spesso si vede nei film, ma una donna impegnata, con un background molto complesso”.

Volo effettua così anche il sogno di girare a New York, in quella che lui ritrae come una città multicentrica e, proprio per questo, come un posto di tutti. Una commedia romantica che narra una storia d’amore senza la sdolcinatezza del romanzo: ” Massimo è stato in grado di trovare dei giusti equilibri sia per quanto riguarda la qualità delle immagini che per la rappresentazione dei sentimenti”, così risponde Volo, in conferenza, a quanti gli domandano un suo parere sul lavoro di Venier con il quale ha scritto la sceneggiatura del film. Prosegue Volo, “Il romanzo nasce dall’idea di raccontare una donna indipendente, che non vuole sposarsi o fidanzarsi perché lo si fa per convenzione o perché appunto sembra sfigata, ma che è in grado di avere un autonomia sentimentale in modo che lo stare con qualcuno diventi una scelta e non una necessità”.

Ma attendiamo ora il giudizio del pubblico e il duello con Midnight in Paris del mitico Woody Allen. Ma potrebbe anche essere che Fabio Volo arrivi a cavalcare l’onda del ciclone insieme a Fiorello, altra creatura di Claudio Cecchetto. Del resto ascolti tv e scelte cinematografiche confermano che gli italiani, di questi tempi, preferiscono sorridere.

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