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Dove vanno le anatre di Central Park

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Te ne stai con i piedi sospesi, seduto su una trave del gazebo che affaccia sulle placide acque di “the lake” in central park. Sbocconcelli un sandwich di pane di segale con carciofi sott’olio e formaggio di capra,

Te ne stai con i piedi sospesi, seduto su una trave del gazebo che affaccia sulle placide acque di “the lake” in central park. Sbocconcelli un sandwich di pane di segale con carciofi sott’olio e formaggio di capra, cerchi di gustarlo lentamente, molto lentamente, ti è costato circa otto dollari e non vuoi sprecarne nemmeno un briciola, quando senti una voce:
– Ehi!
Ti guardi intorno e non vedi nessuno
– Ehi, tu!
Dice ancora la voce.
Guardi in basso ma sotto di te c’è solo un’anatra.
– Posso confidarti un segreto?
Sobbalzi e quasi cadi in the lake.
– No, – dici spaventato – o meglio non dovresti, le anatre non parlano.
– No? E Duffy Duck? E Paperino? Sicuro di non voler sapere il mio segreto?

Sconvolto non riesci a opporti e lei ti incalza.
– Ma lo sai dove andiamo noi anatre quando lo stagno gela e diventa tutto di ghiaccio?
– Veramente… – biascichi confuso.
– Beh te lo dico io! Hai presente quei cartelli qui intorno “Non dare da mangiare agli animali”?
– Sì, sì, li ho visti.
– Beh li mettono a ottobre, per tenerci a stecchetto cosí non abbiamo la forza di andarcene e poi a novembre arrivano con un grosso camion, noi siamo debilitate dalla fame e dal freddo e quei bastardi ci catturano facilmente, ci sbattono nel cassone e ci rimpinzano fino a farci scoppiare e lo sai poi che fine facciamo?
– No… Che fine fate?
– Finiamo in scatola! Sulle tavole imbandite di Natale!
Mi fa un cenno col collo e avvicino l’orecchio.
– Paté de fois gras!
– Oddio,- esclami- poverine!
– Quindi, visto che sei una persona sensibile, un vero ecologista, potresti darmi un pezzo del tuo sandwich?

Di fronte alla prospettiva di un simile orrore non hai alternativa.
– Ma certo!
Spezzetti il panino quasi intonso e lo getti in acqua.
L’anatra divora tutto in un attimo e fugge via senza nemmeno ringraziare, mentre tu ti chiedi attonito:
Ma il paté de fois gras non si fa con le oche?

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