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Default: the Student Loan Documentary

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Sognare di diventare avvocato, chiedere un prestito per iscriversi alla facoltà di legge e ritrovarsi, alla fine del corso, ad avere quasi 100.000 dollari di debiti.

Sognare di diventare avvocato, chiedere un prestito per iscriversi alla facoltà di legge e ritrovarsi, alla fine del corso, ad avere quasi 100.000 dollari di debiti. Non è un errore, né un caso isolato, ma l’amara realtà della maggior parte dei ragazzi d’oltreoceano: studiare negli Stati Uniti per un anno, infatti, può costare caro. E per chi non ha una famiglia pronta a coprire  tutte le spese l’unica soluzione è rivolgersi alle banche e chiedere un prestito. A far luce su un problema troppo spesso ignorato, ci pensa il documentario diretto da Aurora MeneghelloDefault: the Student Loan Documentary“. Il titolo non lascia dubbi: default è il termine economico che indica il fallimento di una società, incapace di pagare i debiti con i suoi creditori. Secondo lo “Student debt and the class of 2008”  i laureati americani hanno un debito medio di 23.000 dollari. A mio parere” racconta Aurora Meneghello ” questa statistica è un po’ bassa. Facendo questo documentario ho sentito da moltissime persone che avevano preso a prestito molto di piu’. Gli studenti di legge finiscono in media con $100,000 di debito, per esempio”

Un debito così alto che molti di loro non riusciranno mai a estinguere. Studiare è un lusso che costa caro. Ma quanto? “I prezzi  variano molto da università a università e dipendono da molti fattori (undergraduate degree, master, ecc.). In generale, il costo di un anno in un’università pubblica, incluso vitto e alloggio, è in media di $18,000, e per un’università privata è di $38,000”. La voce spezzata, le mani che stringono documenti, saldi bancari e richieste di pagamento: nel documentario  i gesti, gli sguardi e i volti accompagnano  numeri, dati, testimonianze. Ciò che lo rende diverso da un’ottima inchiesta giornalistica è proprio l’estrema umanità che invade ogni immagine, ogni parola, ogni persona.Un’umanità che non rischia mai di diventare compassione, ma che reclama la sua composta dignità. “Serge  Bakalian (scrittore e produttore del film) ed io abbiamo iniziato a lavorare su questo film nell’estate del 2007.” Racconta la regista “Ci sembrava impossibile che, salvo poche eccezioni, nessuno parlasse sui giornali o per televisione delle conseguenze negative di questi prestiti per studenti”. Conseguenze gravissime dal punto di vista economico e sociale:  “Se una persona non può pagare un debito”spiega Meneghello  “questa mancanza viene riportata sul proprio Credit Score. Per esempio ogni volta che una persona vuole affittare un appartamento, comprare una macchina  o fare pagamenti mensili, il punteggio viene richiesto dal venditore che puo’ decidere di non affittare o non prestare altri soldi. In piu’ molti datori di lavoro controllano il credit score e possono rifiutare l’impiego basandosi sulle informazioni cosi’ ottenute. Di solito un debito non pagato viene rimosso da questo punteggio dopo 7 anni. Eccetto i prestiti per studenti, che rimangono per tutta la vita“. Studiare è una scelta coraggiosa. A volte una colpa che va espiata.”Le conseguenze psicologiche sono molto gravi: depressione, scoraggiamento,  perdita di fiducia in se stessi. Alcune coppie divorziano perchè da sposati entrambi diventano responsabili per questi prestiti e altre coppie non possono sposarsi per lo stesso motivo.” La soluzione, in attesa di una riforma legislativa, è spiegare ai ragazzi come funzionano questi prestiti e quali rischi si corrono.

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