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Festival della Letteratura di Viaggio: tra racconto e reportage, una generazione contromano

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Viaggiare, spostarsi da un luogo ad un altro compiendo un percorso. E poi, viaggiare con la fantasia, compiendo voli con l’immaginazione. Senza treni, aerei o navi.

Viaggiare, spostarsi da un luogo ad un altro compiendo un percorso. E poi, viaggiare con la fantasia, compiendo voli con l’immaginazione. Senza treni, aerei o navi. Lo sanno Joyce, Verne, Hemingway e tanti altri scrittori che hanno affrontato il tema del viaggiare almeno una volta nella loro vita.

 

Per fortuna che nei libri il viaggiare è tutta un’altra storia. Last minute, last second, partenze intelligenti e via discorrendo fanno parte di altri itinerari. Pensate al povero Ulisse che per ritornare a Itaca dalla sua Penelope programma a tavolino una “partenza intelligente” usufruendo di un’offerta last minute. Oppure a Dante che per attraversare il Paradiso in compagnia della sua amata deve attendere le ferie d’agosto con il rischio di ritrovarsi in località super affollate da “anime” di turisti stranieri.

Ma niente paura. Per la quarta volta a Roma, dal 29 settembre al 2 ottobre, il Festival della Letteratura di Viaggio, è pronto a raccontare il “mondo attraverso diverse forme di narrazione del viaggio, di luoghi e culture: dalla letteratura propriamente detta al giornalismo, dal cinema alla fotografia, dalla musica al teatro e alla televisione, incrociando geografia e storia.”  Il tema di quest’anno, in concomitanza ai festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, è Viaggio in Italia, Viaggi degli Italiani. E senza attraversare velocemente più fusi orari e incappare in un fastidioso jet lag la kermesse del Festival percorre speditamente la strada della categoria classica dell’itinerario di formazione del Grand Tour e dal viaggio degli esploratori italiani, arrivando agli scrittori italiani di nuova generazione e a quelli figli di altre patrie, agli inviati speciali, alle grandi riviste che raccontano il mondo, ai viaggi televisivi, ai viaggi musicali, fino a giungere ai viaggi fatti per cooperare. Un itinerario lungo, promosso dalla Società Geografica Italiana e da Federculture,  che trasforma Villa Celimontana per quattro giorni in una vera e propria “casa del viaggio” con oltre trenta appuntamenti e incontri presenziati da autori, viaggiatori e narratori che per l’occasione indossano i panni di scrittori, poeti, geografi, storici, filosofi, antropologi, giornalisti, fotografi, musicisti, registi e attori.

 

Un programma, quello del Festival della Letteratura di Viaggio, ricco di eventi; un viaggio attraverso passato e presente.

 

Interessante l’appuntamento con la mostra documentaria e fotografica,  Nell’Impero di mezzo e sul tetto del mondo. Matteo Ricci e Giuseppe Tucci, dalle Marche in Asia,  di Giovedì 29 settembre, ore 17:00. La mostra è dedicata ai viaggiatori marchigiani in Asia, Matteo Ricci e Giuseppe Tucci, e raccoglie fotografie, carte geografiche e d’archivio, planisferi, libri d’epoca, estratti da film e documentari, cartoni animati e oggetti che narrano ed evocano i viaggi dei due marchigiani.

 

Venerdì 30 settembre, alle ore 16:00, è il turno dell’incontro, Tra racconto e reportage, una generazione contromano, di scrittori italiani della nuova generazione quali: Francesco Piccolo, Elena Stancanelli, Gabriele Romagnoli, Chiara Valerio, Maria Pace Ottieri, Eddy Cattaneo.

 

Sabato 1 ottobre, alle ore 19:00, l’incontro in programma è veramente particolare: In Panda & in Topolino, con due giornalisti-scrittori, con due viaggi in Italia, con due auto e con due epoche. L’incontro vedrà la partecipazione di Michele Serra e Paolo Rumiz che in Panda lungo le coste del Belpaese balneare da Ventimiglia a Trieste (1985) e in Topolino sulle strade secondarie che attraversano gli Appennini (2006), racconteranno dei loro viaggi.

 

E domenica 2 ottobre, poco prima della chiusura del Festival, alle ore 19:00, con E’ la stampa, che bellezza!,  Vittorio Zucconi de la Repubblica, Salvatore Aloise di Le Monde, Giuliana Sgrena de il Manifesto e Fausto Biloslavo de il Giornale, parleranno del loro mestiere di inviati-viaggiatori.

 

Durante il Festival ci sarà la possibilità di partecipare anche a tanti altri eventi oltre che a laboratori di scrittura e di fotografia. Così come, per esempio, non mancherà l’occasione di confrontarsi con il passato da emigranti e il quotidiano “abitato” dalla cultura e dalla tradizione rom.

 

Un Festival quello della Letteratura di Viaggio che “si muove” a 360 gradi attraverso itinerari fantastici e fantasiosi, avvalendosi di esperienze totali e totalizzanti che esperti viaggiatori raccontano, mostrano e vivono attraverso partenze e ritorni. E in barba a chi dice che partire è un po’ morire.

 

Tutti gli eventi del Festival della Letteratura di Viaggio sono a ingresso libero e per le informazioni è disponibile il sito www.festivaletteraturadiviaggio.it

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