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Piero Angela: “lo sviluppo umano è strettamente legato allo sviluppo culturale della società”

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Dalla scienza alla tecnologia, dalla cultura all’antropologia e fino alla storia, per gli appassionati di documentari e non solo parte la nuova stagione di Superquark con l’immancabile e storica conduzione di Piero Angela.

Dalla scienza alla tecnologia, dalla cultura all’antropologia e fino alla storia, per gli appassionati di documentari e non solo parte la nuova stagione di Superquark con l’immancabile e storica conduzione di Piero Angela. L’appuntamento è su Rai1 ogni giovedì alle ore 21:20 e fino al primo settembre per 11 puntate.

La direzione Rai, in sede di conferenza stampa, presenta Superquark partendo dal presupposto che “la scienza e la tecnologia sono come l’acqua: entrano dappertutto, hanno a che fare con tutti gli aspetti della nostra vita. E i programmi di Piero Angela sono così, hanno a che fare con la nostra vita e con le cose importanti. L’anno scorso Superquark ha vinto 11 serate su 12 e abbiamo una media di ascolto del 20%. Questo è la conferma che la qualità paga”.

“Mi chiedono sempre: qual è la novità di quest’anno?”, con queste parole Piero Angela inizia il suo viaggio, per la stampa, nel mondo di Superquark. “Ogni anno ci poniamo il problema se questi documentari piacciono ancora. In realtà, sono sempre molto affascinanti e gli operatori diventano sempre più bravi”. E sulla scia del motto “squadra vincente non si cambia”, la trasmissione, nata nel 1995 dalle ceneri di Quark, oggi si avvale della presenza di ospiti “scientifici” illustri come l’epidemiologo dell’Istituto Negri, Professor La Vecchia, o il paleontologo Marco Avanzini e lo studioso di pluricentenari, il Professor Carlo Someda. Così come non mancheranno gli spazi dedicati agli animali e al loro mondo, curati dall’etologo Danilo Mainardi, e quelli sugli esperimenti del fisico Paco Lanciano; mentre, dopo la prematura scomparsa del Professor Cannella, che aveva curato la rubrica di “Scienza in Cucina” fin dal primo Superquark del 1995, la sua collaboratrice, la Dottoressa Bernardi continuerà a chiarire gli equivoci più comuni sull’alimentazione. E poi ci sarà anche Alberto Angela che mostrerà le meraviglie del Belpaese, avvalendosi della ricostruzione virtuale.

“La prima puntata di Superquark si aprirà con un documentario della serie Ushuaia di Nicolas Hulot: un viaggio di contrasti fra un’India estremamente urbanizzata e un Nepal dove il tempo sembra essersi fermato. Poi avremo tre puntate con documentari scientifici, Il Viaggio dell’Invisibile, dove con delle telecamere di ultima generazione sarà possibile scoprire quello che l’occhio umano non riesce a vedere. Sapete che ci sono tante cose che non riusciamo a vedere. Non vediamo gli atomi, le molecole e poi tantissime cose che sono o troppo lontane o troppo vicine o troppo veloci. Ecco, queste tre puntate sono dedicate o al troppo vicino o al troppo lontano o al troppo veloce. Facciamo vedere delle cose che i nostri sensi non percepiscono. Poi c’è un’altra serie, molto interessante, di appuntamenti, dedicata all’antropologia. Andiamo nel mondo a vedere società che vivono dei modi molto diversi da quelli che viviamo noi. E quindi, possono essere piccoli gruppi ancora tribali, oppure popolazioni che vivono in condizioni estreme e per guadagnarsi la pagnotta ogni giorno si calano su precipizi e vanno a raccogliere le conchiglie oppure lavorano in miniere di zolfo in condizioni atroci. Mostriamo un mondo che vive ancora come nel medioevo o ancora prima. E poi, anche se non ce ne siamo ancora accorti, a ottobre arriviamo a 7 miliardi. La terra avrà 7 miliardi di persone. Cosa vuol dire questo? Vuol dire problemi. Quando si parla di sovrappopolazione pensiamo all’Asia, abbiamo sempre in mente Cina e India ma l’Africa, secondo le proiezioni, nel 2050 avrà 2 miliardi di abitanti cioè quasi quanto la Cina e l’India messi insieme. Tutto questo porterà a dei problemi. Pensate solo all’energia. Qualunque società per svilupparsi ha bisogno di energia perché altrimenti non gira l’industria e non girano le comunicazioni. Allora come si svilupperà questo continente? Come dovremo far fronte anche noi a questo fenomeno?”, visto che oggi imbarcazioni cariche di uomini salpano dalle coste africane alla volta dell’Italia. Parole, quelle di Piero Angela, che non hanno il sapore dell’allarmismo, non vogliono dettare canoni o tracciare “vie” ma vogliono far pensare e soprattutto cercano di richiamare “l’attenzione dei politici e della gente sul fatto che lo sviluppo umano è strettamente legato allo sviluppo culturale della società”.

Superquark: un viaggio appassionante tra argomenti interessanti dove tecnologia, scienza, storia, cultura e antropologia passeggiano mano nella mano “permeando”, come l’acqua, la vita e le sue stagioni.

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