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Jonathan Franzen ovvero della leggerezza

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Lunedì 21 marzo ore 21. Le rondini non si vedono  ma in compenso vola a Roma Jonathan Franzen. E allora chissenefrega delle rondini. Nella sala Petrassi dell’Auditorium entra in scena dinoccolato,

Lunedì 21 marzo ore 21.

Le rondini non si vedono  ma in compenso vola a Roma Jonathan Franzen. E allora chissenefrega delle rondini. Nella sala Petrassi dell’Auditorium entra in scena dinoccolato, in jeans grigi, camicia e giacca sportiva e all’istante capisco che quello dello scrittore è il mestiere più sexy se lo si interpreta con quella sua tranquilla leggerezza. Ha un sorriso aperto, si muove con scioltezza, sprizza simpatia, che non è poco per un intellettuale.

Noi siamo lì per ascoltare il verbo, grazie alle cuffie per la traduzione simultanea.

Fabio: Ma come s’accende ‘sta cuffia?

Cristiana: Gira la manopola, gira la manopola, sta raccontando di quando scriveva “Le Correzioni”

Fabio: Giro, giro, ma qui non si sente niente…che dice?

Cristiana: Che la sua scrittura, allora, era più complessa perché voleva sentirsi fiero del fraseggio, catturare il lettore perchè era uno scrittore “oscuro” nel senso che non lo conosceva nessuno.  Ora che si è ubriacato di successo non ne ha più bisogno e per questo lo stile di Libertà è più trasparente, non più semplice, dice proprio “trasparente” perché non deve dimostrare più niente a nessuno.

Fabio: Insomma, è in pace con se stesso…

Cristiana: Sì, credo intenda proprio questo.

Fabio: Ti credo, con tutti i soldi che ha fatto….

Cristiana: Quanto sei cinico…

 

Alessandro Piperno, che conduce l’intervista-incontro, non è sexy per niente: si inerpica in una complessa esegesi del Franzen-pensiero e accenna raramente a dare la parola al protagonista della serata. Non desiste neppure  quando dalla platea la gente grida “le domande, fagli le domande”. Fabio si agita in poltrona…

 

Cristiana: Fabio, ma che fai?

Fabio: ho chiesto alla signora accanto se ha una bombola d’ossigeno… ma lo senti Piperno?… citazioni su citazioni (un pizzico di Sartre, ‘na spruzzata di Gide, un’improfumata di Philip Roth), nessuna parentela con la paratassi… e poi, è proprio rigido… mamma mia quanto è rigido…

Cristiana: Ma perché?

Fabio: Perché cosa?

Cristiana: Perché fa così?

Fabio: Perché non ha fatto i soldi come Franzen…

Cristiana: Quanto sei cinico…

Fabio: Aspetta… chiamo Sarkozy… gli chiedo se può avviare una guerra umanitaria contro Piperno…

 

Franzen risponde ad una domanda su David Foster Wallace, e si percepisce la sua emozione. Era molto amico di Wallace, il suo suicidio l’ha vissuto, e lo vive ancora come una sconfitta personale…

 

Fabio: Cris hai un fazzoletto?

Cristiana: Ma… stai piangendo?

Fabio: Mi stringe il cuore… guarda che faccetta fa quando parla di David…

Cristiana: Allora non sei tanto cinico…

Fabio: Prrrrrrrrr… scusa, mi dovevo pure soffiare il naso….

 

Piperno, ormai ridotto al silenzio dal pubblico si limita ad osservare ossessivamente le sue scarpe, naturalmente old english style. Franzen gigioneggia, si schermisce, parla del potere della fantasia, che trascende qualsiasi esperienza autobiografica. Le domande del pubblico si susseguono… Arriva anche quella… di Luca Giurato che cita il titolo in inglese del romanzo…

 

Fabio: Che ha detto? Fridum?

Cristiana: Oddio… ha detto proprio Fridum…

Fabio: Certo… poi non è soltanto colpa di Berlusconi se facciamo brutta figura all’estero…

Cristiana: No!!! Adesso chiede pure la sua opinione sull’azione militare in Libia… Come l’ha chiamata?

Fabio: Odussi?

Cristiana: Sì, proprio Odussi… mamma mia sempre peggio…

 

Franzen è una persona troppo intelligente per rispondere a Giurato. Dice solo che si fida di Obama, poi fa una faccetta che vuol dire tutto e niente e passa ad altro. Risponde a una spettatrice che gli chiede il senso dell’amore in Libertà, a lei è sembrato un punto di arrivo, nel romanzo, il traguardo di un percorso umano e…

 

Cristiana: Fabio, hai un fazzoletto?

Fabio: Ma che fai, adesso piangi pure tu?

Cristiana: Eh sì, ha detto che l’amore è amore  se a valle di tutte le scelte che potevi fare continui a stare con una persona…

Fabio:  Donne, vi sciogliete sempre per le stesse cose.

Cristiana: Ecco, sei il solito cinico…che dici, ci sarà tanta fila a farsi firmare la copia del romanzo?

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