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Olga Kosenko: “La risata non è richiesta. La modella una volta salita in passerella si annulla”

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Olga Kosenko all’età di 15 anni fu fermata in v. del Corso a Roma. Un po’ per la sua statura slanciata, un po’ per il suo bel viso, ha avuto la possibilità di intraprendere un percorso da lei sempre sognato. Da semplice scolara a fotomodella.

Olga Kosenko all’età di 15 anni fu fermata in v. del Corso a Roma. Un po’ per la sua statura slanciata, un po’ per il suo bel viso, ha avuto la possibilità di intraprendere un percorso da lei sempre sognato. Da semplice scolara a fotomodella.

Quale è stato il tuo primo lavoro nell’ambito della moda?

Una sfilata per i parrucchieri Toni&Guy. Ero molto nervosa: avevo una pettinatura bizzarra, una cresta colorata e indossavo scarpe troppo grandi per il miei piedi. Avevo paura di cadere.

Le paghe come sono?

Con i primi lavori mi sono ripresa tutto quello che avevo speso per la scuola di portamento. Comunque non guadagno moltissimo. Meno di 300 euro per un lavoro non accetto, soprattutto se devo lavorare più di otto ore.

Ti hanno mai fatto “strane proposte”?

No! A me non è mai successo. Una volta però un signore si è spacciato per un agente televisivo e mi chiamava ripetutatmente. “Vieni con me, c’è gente famosa” mi diceva. Da lì non ho più lasciato il mio numero a nessuno.

Conosci qualcuno a cui è successo?

Non direttamente. Solo con piccole battutine. Questo succede spesso alle ragazze alle prime armi.

E’ vero che le modelle mangiano poco?

No. Assolutamente! Io mangio moltissimo e tutte le ragazze che sono con me anche. E’ solo la nostra costituzione ad essere diversa.

Hai mai fatto uso di stupefacenti?

No. Io non ho mai assunto droghe. So che girano in questo ambiente, ma mi sono sempre rifiutata.

Dopo il primo lavoro la strada è stata in discesa?

No. Al contrario, è tutta in salita. Sono stata rifiutata spesso, ma impari a non rimanerci male. E’ solo lavoro.

Attualmente per chi lavori?

Per l’agenzia di Glamour. E’ una delle più importanti qui a Roma. Mi hanno scelta per un video tutorial per apparecchi estetici.

C’è stata un’ agenzia con la quale ti sei trovata male?

Non con una in particolare. Ma un difetto comune è quello di non rispettare l’orario dato. Se ne approfittano.

Cosa pretendono dalle ragazze?

La professionalità. Il momento in cui una ragazza si presenta è sicuramente il più importante. Devi essere molto posata.

Perché le modelle non ridono mai?

Questa è una cosa che sento dire a molti. Ma è semplice: la risata non è richiesta. La modella una volta salita in passerella si annulla, è chiamata a rappresentare solo l’abito che indossa. E’ solo questo il motivo.

Com’è stare dietro la passerella?

Ti diverti molto, è tutto molto frenetico e veloce. Una volta mi è capitato anche di rompere un tacco nella corsa per effettuare l’ennesimo cambio d’abito. Avevo questi tacchi altissimi e correvo su un pavimento ricoperto di marmo. Ero all’ambasciata francese.

I tuoi genitori come hanno preso questo lavoro?

Mia madre mi ha sempre spinta a farlo. Vedeva nei miei occhi e nei miei comportamenti da “diva” questa passione da quando ero molto piccola. Ha fatto molti sacrifici per me: rimaneva ore ad aspettarmi in auto, magari leggendo un libro.

Rinunceresti alla tua vita attuale per il successo?

“No, non penso. La mie priorità sono la famiglia, le mie abitudini e i miei affetti. Quest’anno poi ho rallentato per prendere la maturità, vorrei comunque laurearmi.

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