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Osvaldo e le sei cartoline di Amsterdam (Foto di Mariagrazia Veneziano)

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1 cartolina: Ciao amico mio! Amsterdam è bellissima! Ci stiamo divertendo tantissimo! Appena arrivati io e tua sorella ci siamo sparati subito il Van Gogh Museum! Edificio ideato e progettato...

1 cartolina: Ciao amico mio! Amsterdam è bellissima! Ci stiamo divertendo tantissimo!

Appena arrivati io e tua sorella ci siamo sparati subito il Van Gogh Museum! Edificio ideato e progettato dall’architetto olandese Gerrit Rietveld. Al suo interno ci sono più di 200 quadri del grande pittore, più tante altre opere di suoi contemporanei. Che meraviglia! Che capolavori: I mangiatori di patate; I girasoli; Il suo ultimo autoritratto del 1887, per me il più bello e riuscito; e poi il Mandorlo in fiore; i Corvi nel campo di grano; Il Mietitore etc etc etc…

 

2 cartolina: Per non parlare del museo vicino! Il Rijksmuseum! Il museo nazionale olandese, creato dal re Luigi Napoleone nel 1808 e ampliato con un nuovo edificio nel 1865 dall’architetto P J H Cuypers. Anche qui che te lo dico a fare! C’è da rifarsi gli occhi: La Cameriera, meraviglioso quadro di Veermer risalente al 1658; Conversazione galante, di Gerard Ter Borch del 1655; le splendide collezioni di maioliche di Delft, tra cui un incredibile vaso piramidale alto più di un metro con dei beccucci ai lati dove si inserivano pregiati tulipani; e poi l’opera più rappresentativa, più quotata del museo: La compagnia militare del Capitano Frans Banning Cocq, meglio nota come La ronda di notte, opera di Rembrandt, datata 1642. Credimi siamo rimasti a guardarla più di mezz’ora, tua sorella forse anche un po’ di più.

 

3 cartolina: Sai che c’è anche il museo dei diamanti? Il Coster Diamonds, dove ti fanno vedere come si lavora un diamante dallo stato grezzo a quello lucente che si vede nelle vetrine. Anche qui tua sorella, e questa volta non certo per sensibilità artistica, ha indugiato molto! Come in fondo tutte le altre donne lì presenti! Comunque Amsterdam non è solo musei! È anche case! Ad esempio, per restare in tema Rembrandt, siamo andati a visitare la sua, che poi è un palazzo di quattro piani! Molto signorile! Ogni sala è stata ricostruita attenendosi a testimonianze storiche. Ci sono bellissimi letti ad armadio, un’immensa cucina, riproduzioni di dipinti che si presume l’artista mostrasse, e molte volte vendesse, agli ospiti che lo andavano a trovare. Il suo studio! Affascinate!

 

4 cartolina: E c’è la casa di Anne Frank. In Prinsengracht 263.

L’impatto emotivo nel vedere la libreria scorrevole che nascondeva il passaggio alle stanze segrete, spazi claustrofobici dove otto persone hanno vissuto per 25 mesi, è stato fortissimo e commovente! Perciò mi fermo qui. Non mi sento di aggiungere altro.

 

5 cartolina: Ma delle piazze? Dei canali? Dei parchi? Dei locali? Ne vogliamo parlare? Sì! Sinteticamente, ma parliamone! Piazza Dam, in tutta la sua grandiosità! La principale piazza di Amsterdam che sorge sulla diga dell’Amstel, attorno alla quale si sviluppò tutta la città, che con le sue architetture copre sei secoli di storia. I canali, in particolare quello più maestosto, l’Herengracht, noto per il “gomito d’oro”, un’imponente cortina di eleganti case costruite per i ricchi mercanti. Il Vondelpark, parco di una bellezza struggente, creato nel 1864 da un gruppo di filantropi locali e intitolato al poeta seicentesco Joost van den Vondel; divenuto inoltre, tra gli anni sessanta e settanta, una delle mete predilette dagli hippy.

 

6 cartolina: A proposito di anni settanta! Il Paradiso, ex chiesa, sulla Weteringschans 68, è uno dei locali storici e tutt’ora più in voga di Amsterdam. Pensa tra i tanti big che ci si sono esibiti ci rientrano anche i Velvet Underground e Macy Gray. Mica male eh!

Bè, ovviamente ci sarebbe da scrivere su tanto tanto tanto e tanto altro ancora (mercato dei fiori, case galleggianti, Il museo delle cere Madame Tussaud in piazza Dam, lo splendido campanile della chiesa di Westerkerk, Nemo: edificio progettato dal nostro Renzo Piano, che è il principale centro di scienza e tecnologia interattiva dei Paesi Bassi), ma mi ci vorrebbero chissà quante altre cartoline. E poi comunque ora devo andare. Questa è l’ultima sera, e io e tua sorella abbiamo deciso di passarla nel quartiere a luci rosse, e nei relativi coffe shops adiacenti. Sarà una notte da sballo amico mio! Trasgressiva e fumata! Ma di questo ne parleremo a voce. Stammi bene, Osvaldo!

 

Con quell’ultima cartolina stretta nella mano vado nella stanza di mia sorella. È sdraiata sul letto. Legge un libro.

– Riguardo il viaggio che avete fatto una settimana fa ad Amsterdam – esordisco – stamattina mi sono arrivate le sei cartoline di Osvaldo.

– Allora? – mi fa continuando a leggere.

Restando sulla soglia della porta le leggo il testo di quella che mi sono portato dietro. Appena concludo, con un balzo, si alza dal letto.

– Parla piano! Mamma e papà non sanno che fumo! – mi sussurra con voce lagnosa.

– Se è per questo neanche io! – le preciso.

– Mica glielo vorrai dire spero!

Non le serve risposta. L’aria maligna e ricattatoria che mi è appena apparsa sul viso basta e avanza!

– Accidenti a Osvaldo! E accidenti a te! – esclama mentre mi chiude la porta in faccia.

Museo dei diamanti
Van Gogh Museum
Scorcio di Vondel Park
Ingresso di Vondel Park
Piazza Dam con obelisco
Il museo delle cere Madame Tussaud in Piazza Dam
Uno dei tanti murales nel quartiere a luci rosse
Locale nel quartiere a luci rosse
Casa di Rembrandt
Rijksmuseum
Statua di Anne Frank vicino al campanile
di Westerkerk
Casa di Anne Frank
Il mercato dei fiori
Il Paradiso

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