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Il mio amico Osvaldo e il piper club (Foto a colori di Mariagrazia Veneziano)

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– Lo sapevi che il fondatore di questo locale si chiamava Alberigo Crocetta? – Che hai detto? Parla più forte! – Che il fondatore di questo locale fu Alberigo Crocetta!

– Lo sapevi che il fondatore di questo locale si chiamava Alberigo Crocetta?

– Che hai detto? Parla più forte!

– Che il fondatore di questo locale fu Alberigo Crocetta! Lui, con il suo socio: l’impresario, commerciante d’automobili Giancarlo Bornigia.

– Diavolo Osvaldo ma anche quando balli devi metterti a dare lezioni? Rilassati!

– Alberigo Crocetta era un avvocato, talent scout e produttore discografico, e prima di tutto ciò, durante la seconda guerra mondiale, si arruolò anche nei marò della X flottiglia MAS del generale Junio Valerio Borghese.

– Non ti sentooo!

– E che questo posto fu uno dei maggiori punti di aggregazione dei giovani a cavallo tra gli anni ’60 e ’70? Lo sapevi?

– Ma cosa?!

– Che questo posto si può considerare davvero uno dei principali simboli culturali e di costume del nostro paese! Pensa che in origine era tutto decorato con opere d’arte di prestigiosi e rilevanti artisti dell’epoca, tra cui Andy Wharol e Mario Schifano.

– Cheeee?!

– E poi la lista degli artisti italiani che c’hanno suonato è lunga e di altissimo livello: Mia Martini, Lucio Battisti, Caterina Caselli, Gabriella Ferri, Fred Bongusto, Loredana Bertè, Patty Pravo, Nancy Cuomo; e tutti i gruppi della beat generation italiana: I Giganti, I Delfini, Gli Apostoli, Le Pecore Nere, le Facce di Bronzo, I Meteors; per non parlare degli stranieri: Genesis, Byrds, Pink Floyd, The Who, Duke Ellington, Lionel Hampton, The Primitives, The Eccentrics, The Bad Boy, etc etc… Addirittura i Nirvana c’hanno suonato! Erano gli anni ‘80! In quel concerto Cobain diede di matto! Pensa spaccò una chitarra e poi si arrampicò su un’impalcatura minacciando di buttarsi giù! Quel concerto è passato alla storia! Come sono passati alla storia i memorabili concerti delle Stelle di Mario Schifano! Gruppo musicale tra i primi in Italia a dedicarsi al rock psichedelico, paragonato spesso, e non a torto secondo me, ai Velvet Underground di Lou Reed e John Cale. E poi c’è un’altra cosa: io e tua sorella abbiamo deciso sposarci!

– Senti Osva’ se proprio vuoi parlare fallo più lentamente e a voce più alta. Co’ tutto ‘sto casino non riesco a sentirti vuoi capirlo? Allora che dicevi? Trovarci…parlarci…

– E…veramente non ho detto nè trovarci, nè parlarci!

– Allora cosa?!

– Ho detto…

– Cosa?

– BALLARCI! Ecco sì! T’ho chiesto se al Piper è la prima volta che vieni a ballarci! Ballarci!

– Ah ballarci! Sì è la prima volta che vengo a ballarci! E mi piace molto!

– Sono contento!

– Mi fa piacere! Senti Osvaldo ora però ascolta me! Caterina e mia sorella sono più di venti minuti che stanno al bagno, ti sembra normale?

– Bè…ci sarà fila!

– Mmm…io vado a controllare! Tu resti qui a ballare o mi accompagni?

– T’accompagno!

– Andiamo!

– Andiamo!

 

 

Nota dolente: il Piper club, da vari mesi ormai, a causa della pesantissima situazione debitoria della società proprietaria delle mura, è chiuso. Cosa dire? E’ una realtà molto triste, e questa tristezza credo si possa percepire benissimo, senza tante spiegazioni, mettendo in contrasto la foto di repertorio in bianco e nero ( risalente agli anni di gloria del Piper, con decine e decine e decine di ragazzi davanti all’entrata), e quella scattata pochi giorni fa da Mariagrazia. Cosa dire? Cosa fare? Credo non ci sia niente da dire e da fare, se non rivolgersi…o meglio…raccomandarsi al Sindaco, e chiedergli cortesemente di intervenire, e di non mandare a puttane uno dei luoghi più importanti e rappresentativi della città di Roma, nonché dell’Italia intera! Grazie!

© Mariagrazia Veneziano
© Mariagrazia Veneziano
Patty Pravo al Piper Club

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