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Più Libri Più Liberi: Osvaldo, una ragazza bellissima e Il sentiero degli Dei di Wu Ming 2 (Foto di Mariagrazia Veneziano)

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Wu Ming 2 Lascio Osvaldo e mia sorella allo stand di una casa editrice di fumetti e comincio a vagare solo per la Fiera nazionale della piccola e media editoria. (Dopo un po’ mi stanco di reggere il moccolo!).
Wu Ming 2

Lascio Osvaldo e mia sorella allo stand di una casa editrice di fumetti e comincio a vagare solo per la Fiera nazionale della piccola e media editoria. (Dopo un po’ mi stanco di reggere il moccolo!). Passo davanti ad altri tre, quattro stand; prendo qualche libro e lo rimetto giù; qualche catalogo e me lo metto in tasca. Poi altri stand, altri libri, altri cataloghi e poi… la vedo. Resto fulminato. Una ragazza bellissima! Tiene un libro in mano e la signora dello stand le sta dicendo qualcosa. Che profilo! Ha il naso alla francese e labbra rosse come fragole. I capelli, castani, li tiene raccolti male in una piccola coda. (Proprio ora si sta mettendo una ciocca, scappata all’elastico, dietro l’orecchio). Mi avvicino di più allo stand, fino ad esserle a poco meno di due metri. Gli occhi ancora non riesco a vederglieli, ma saranno di sicuro da togliere il fiato, penso. Cercando di restare più defilato possibile ma senza allontanarmi troppo dallo stand, confondendomi anche con la folla di persone che fa avanti e indietro, sollevo lo sguardo e leggo il nome della casa editrice: Ediciclo Editore. Poi li riabbasso, allungo il collo, aguzzo la vista e guardo la copertina del libro che ha in mano. Il titolo: Il sentiero degli Dei. L’autore: Wu Ming 2.

– Come le dicevo – le fa la signora dello stand – Il Sentiero degli Dei è il percorso tra gli Appennini che va da Bologna a Firenze, più precisamente da Piazza Maggiore a Piazza della Signoria.

– Ma quanto è lungo questo sentiero? – le chiede la bellissima ragazza. La sua voce è morbida, calda. In una parola perfetta!

– Su per giù 112 chilometri.

– E l’autore se li è fatto tutti a piedi?

– Sì! Ma non è il solo mi creda! E’ un’esperienza unica!

– Ci credo. E credo anche che questo sia un libro davvero bello!

–  Bè non perchè lo abbiamo pubblicato noi ma è così! Wu Ming 2 ci ha messo dentro tante cose interessanti. Le belle foto che ha scattato durante il tragitto; le guide pratiche che ha inserito per eventuali altri camminatori o ciclisti; le dettagliate descrizioni che fa, tappa per tappa, del paesaggio che lo circonda; Gerolamo, l’immaginario personaggio intorno al quale ruota il libro, con le sue avventure, i suoi racconti, la sua voce dolce e un po’ malinconica. E poi non mancano di certo le denunce sui vergognosi disastri ambientali avvenuti in quel tratto d’Appennino! Causati soprattutto dai lavori per la realizzazione del treno ad alta velocità durati oltre dieci anni: dai primi ’90 fino al 2005; come non mancano le vicende storiche che hanno interessato quel territorio specifico: ad esempio l’eccidio del Rio Conco nei pressi di Pontecchio, dove i nazisti fucilarono, tra partigiani e gente comune, dodici persone.

– Ma davvero? – esclama la bellissima ragazza. Io, nel frattempo, ancora mimetizzato tra folla cerco di vederle gli occhi, ma non ci riesco.

– Ma questo non è niente. Ci sono tante altre storie affascinanti, disperate, divertententi. Lo sai che ti dico ragazza? – conclude la signora – Che chiunque leggerà questo libro, ne sono certa, si sentirà alla fine un po’ più attaccato a questo paese e gli vorrà un pochino più di bene! E questo disgraziato paese, tesoro mio, ha davvero bisogno di un pochino più di bene.

La ragazza bellissima stringe il libro tra le mani e ci pensa un attimo.

– Lo compro! – sentenzia con un sorriso – Senta però mi tolga una curiosità – continua prendendo i soldi dalla tasca – ma questo Wu Ming 2 non fa parte del collettivo d’autori che si celano sotto lo pseudonimo Wu Ming?

– Esatto! I componenti di partenza erano cinque, poi Wu Ming 3, cioè Luca Di Meo, è uscito e sono rimasto in quattro: Wu Ming 1, Roberto Bui; Wu Ming 2 appunto, il nostro Giovanni Cattabriga; Wu Ming 4, Federico Guglielmi; e Wu Ming 5, Riccardo Pedrini. Inoltre questi personaggi appena nominati, insieme a tanti altri, hanno rappresentato la sezione bolognese di un altro collettivo molto più ampio: Luther Blisset Project, che è poi la firma dell’appassionante romanzo storico Q.

Giovanni Cattabriga presenta il suo libro insieme a Stefano Pifferi

 

– Grazie signora! Spiegazione esauriente!

– Non c’è di che tesoro.

 

Dopo l’acquisto la bellissima ragazza si volta dalla parte opposta dove sono io e si allontana. La seguo tenendomi a debita distanza. Mentre cammino inizio a riflettere su come raggiungerla, ma in particolar modo, su cosa dirle. Dopo un paio di minuti decido di lanciarmi. Comincio ad accorciare la distanza, le sono a pochi passi, sto per allungare la mano e picchiettarle la spalla, quando ecco che sulla sua traiettoria, quindi anche la mia, appaiono mia sorella e Osvaldo.

– Cuginetta! – fa Osvaldo abbracciandola.

– Fratellino! – fa mia sorella non abbracciandomi.

Io, che nel frattempo come un fulmine ho ritirato il braccio, cerco di essere più disinvolto possibile, pregando che il rossore e l’espressione incredula che percepisco sul mio viso spariscano in fretta.

– Caterina che bella sorpresa! – continua Osvaldo tutto sorridente.

– E’ una bella sorpresa anche per me cuginetto!

– Ma stai qui da sola?

– Sì, avevo appuntamento con una mia amica all’entrata della fiera ma mi ha dato buca.

– Caterina ti presento la mia ragazza e suo fratello che…in questo momento ti sta alle spalle.

La bellissima ragazza, che ora ha anche un bellissimo nome, fa la conoscenza di mia sorella, poi, lentamente, si gira verso di me. Le allungo la mano e le dico il mio nome. Mi guarda. La guardo. E il mio cuore è bello che andato fuori giri.

– Sentite – propone Osvaldo – perchè non usciamo da qui e ci andiamo a prendere un caffè al centro?

– Per me va bene tesoro! – fa mia sorella.

– Anche per me – fa Caterina.

– Certo – faccio io.

Appena riprendiamo a camminare Osvaldo e mia sorella si fanno subito più avanti. Quelli già hanno capito tutto, mi dico imbarazzato.

– E così Caterina tu sei la cugina di Osvaldo – esordisco.

– Di primo grado. Mia madre è la sorella del padre.

– Ed è la prima volta che vieni alla fiera del libro di Roma?

– No, ci vengo ogni anno.

– E che libro hai comprato? – le chiedo indicando la busta che tiene in mano.

Lei a quel punto si blocca, mi guarda e mi fa un sorriso disarmante.

– Dai che lo sai benissimo che libro ho comprato! O sbaglio?

Sento il mio viso riavvampare di nuovo. Bene, penso, subito una bella figura di merda!

– Dai andiamo! – continua lei prendendomi per un braccio – L’unica cosa che ti consiglio è di non fare mai l’investigatore privato! I pedinamenti non sono il tuo forte!

Riprendiamo a camminare, con la mia faccia che diventa sempre più rossa e la sua mano che continua a stringere amabilmente il mio braccio. Comunque avevo pensato bene: i suoi occhi sono da togliere il fiato. Di che colore sono? Ma fatevi un po’ gli affari vostri per favore!

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