Più Libri Più Liberi: Il mestiere dell’agente letterario: l’arte di trovare e valorizzare gli autori

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Prendi un editore, un consulente editoriale, un’autrice di romanzi e redattrice. Fa che si siedano uno accanto all’altro e intreccia le loro opinioni e i loro interventi. Mescola bene ed estrai un ruolo mimetico, a volte biasimato: l’agente letterario.

Prendi un editore, un consulente editoriale, un’autrice di romanzi e redattrice. Fa che si siedano uno accanto all’altro e intreccia le loro opinioni e i loro interventi. Mescola bene ed estrai un ruolo mimetico, a volte biasimato: l’agente letterario.

Il tutto è avvenuto a Roma, Sabato 4 Dicembre, alla giornata inaugurativa della 9° Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi”. La Casa delle Letterature del Comune di Roma in collaborazione con la Scuola di scrittura Omero ha presentato “Il mestiere dell’agente letterario: l’arte di trovare e valorizzare gli autori.” Pietro Biancardi, Rosaria Carpinelli e Chiara Valerio hanno risposto alle domande di Maria Ida Gaeta ed Enrico Valenzi.

Pietro Biancardi è il Responsabile della Comunicazione delle Edizioni Iperborea: “Fondata da mia madre, Emilia Lodigiani, nel 1987, la casa editrice si occupa unicamente di traduzione e letteratura nord europea.” Iperborea spazia dai classici e premi Nobel alle voci di punta della narrativa contemporanea. Al Palazzo dei Congressi, l’editore è il primo a sottolineare il suo rapporto, a volte conflittuale, con l’agente letterario. “Fino a cinque anni fa, avevamo la fortuna di non avere a che fare con questa categoria, perché gli interessi degli autori del Nord erano rappresentati direttamente dalla casa editrice che li pubblicava. Nel 1987 alla Fiera di Francorte, mia madre andò a chiedere i diritti dei principali scrittori e venne accolta benevolmente, per aver dimostrato che l’Italia si stava interessando alla letteratura nord europea. Oggi le cose si sono complicate: sul Nord ci sono i riflettori puntati di molte case editrici e gli agenti letterari sono comparsi come funghi.” E’ importante non generalizzare: “Alcuni sono ottimi ed efficienti, ma altri estremamente ingordi.” Insomma, Pietro Biancardi, dichiara esplicitamente che sia più facile procedere nell’acquisto dei diritti di uno scrittore con un’agenzia gestita da un editore.

“Sono però necessarie figure professionali, perché scrivere è un patrimonio, e l’autore necessita di affidare a qualcuno l’amministrazione dei propri diritti”, reagisce Rosaria Carpinelli che racconta al pubblico in sala di aver cominciato nel 1978 come redattore semplice alla Bompiani, fino a dare sviluppo all’attività editoriale della Fandango e aprire a Roma un’agenzia per autori indipendenti. “Noi agenti siamo quelle figure che svolgono intermediazione tra scrittori e case editrici. Una cosa deve essere chiara: io non do un giudizio sul testo, quello è compito del lettore professionista.”

Di tutta risposta Chiara Valerio: ” Io leggo per una casa editrice, non sono un’agente letterario”. Dopo aver pubblicato diversi romanzi, oggi la scrittrice collabora con la redazione di NotteTempo. “Quando un autore invia un libro per essere pubblicato, la condizione fondamentale è che faccia eco con la linea editoriale della casa editrice.” Senza giri di parole, poi, critica il lavoro di alcuni editori che non valorizzano i “libri belli”.

Dunque, redattori che accusano gli editori; editori che criticano gli agenti letterari; agenti letterari che difendono il proprio mestiere. Ma lo spirito si manifesta produttivo.

Serve solo fare un po’ di ordine: se siete autori e volete pubblicare un manoscritto dovete centrare la linea editoriale della casa editrice. Non sarà l’agente letterario ma l’editore stesso a scegliere il vostro destino. Non delegate a nessuno le vostre mancanze: siete voi i primi responsabili del vostro libro. Dovete essere lasciati liberi di esprimervi. Sfruttate tutte le esperienze. Affidatevi alle scuole di scrittura, ma fuggite quelle che sviluppano solo una controproducente omologazione di stili. Se siete editori, fate attenzione ad incontrare gli agenti giusti; e se volete diventare agenti, imparate il metodo sul campo, e con passione, puntate unicamente alla tutela del vostro autore.

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