Condividi su facebook
Condividi su twitter

Il Viaggio Sedentario di Gianni Guadalupi da Borges a Calvino

di

Data

Gianni Guadalupi, scrittore, traduttore e curatore di molteplici collane, viveva accompagnato dalla voce silenziosa dei libri.

Gianni Guadalupi, scrittore, traduttore e curatore di molteplici collane,  viveva accompagnato dalla voce silenziosa dei libri. Figura di spicco nel mondo dell’editoria,  amava definirsi ‘viaggiatore sedentario’ ma volentieri avrebbe calpestato il suolo di Buenos Aires, città a lungo immaginata sfogliando le pagine di Jean Luis Borges.

La distanza che separa i luoghi tangibili dagli spazi infiniti della fantasia fu da sempre oggetto di indagine per Gianni Guadalupi che vedeva nel testo la sottile linea di confine tra il mondo e la rappresentazione di esso. Qui accanto vedete la copertina del suo The dictionary of Imaginary Places, scritto con Alberto Manguel. In quest’ottica si spiega il grande interesse che egli aveva maturato per il viaggio, termine che nasconde un caleidoscopio di significati, uno dei quali è connesso ai mille universi (uno diverso per ciascun lettore) che un libro ha il potere di creare.

Nell’arco di una vita, egli collezionò testi  per un totale di circa dodicimila volumi, raccolti nella Biblioteca “Gianni Guadalupi”, la biblioteca del viaggio che riunisce avventure reali o  fantastiche sistemata a Bologna nella sede della Fondazione Marilena Ferrari.

Si delinea così un profilo di grande spessore, un personaggio dotato della straordinaria abilità di restituire al presente opere dimenticate, un geloso custode del segreto arcano  del libro e allo stesso tempo un febbrile creatore di parole nuove, esploratore di mondi non ancora scoperti.

La voce di Guadalupi si arricchisce attraverso le contaminazioni letterarie, sottili trame di immagini  ispirate da Jean Luis Borges, Italo Calvino, Giorgio Manganelli, assimilate e trasformate dalla fervida immaginazione dell’autore in nuove terre da descrivere. Come un viaggio che segna l’inizio di un altro viaggio e  di un altro ancora…

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'