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Giornate Professionali di Cinema 2010: e’ ora di smetterla di parlare di crisi

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Benvenuti al sud di Luca Miniero è il film italiano più visto nel 2010. Distribuita dalla Medusa Film, la pellicola ha incassato...

Benvenuti al sud di Luca Miniero è il film italiano più visto nel 2010. Distribuita dalla Medusa Film, la pellicola ha incassato quasi 29 milioni di euro, totalizzando il record di presenze nelle sale cinematografiche. A dichiararlo ANEC, ANICA e ANEM nel corso della conferenza stampa, che si è tenuta alla Casa del Cinema di Roma, per la presentazione della 33° edizione delle Giornate Professionali di Cinema, in programma a Sorrento dal 30 Novembre al 2 Dicembre 2010.

 

Ad annunciare il principale incontro dell’industria cinematografica nazionale, è il Sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo. Con duemila accreditati, decine di trailer, quindici convention e nove anteprime, le Giornate ospitano molti attori, registi e autori, venuti a presentare i film in uscita e a ricevere i Biglietti d’Oro del Cinema italiano. Tra i 40 artisti aspettati alla manifestazione di Sorrento, Carlo Verdone, Giovanni Veronesi e Sergio Castellitto.

 

Questa edizione delle Giornate, dedicata a Dino De Laurentis, dedica al produttore recentemente scomparso varie iniziative, tra cui la proiezione del documentario di Francesco Zippel, intitolato Dino. In programma, un convegno sulla digitalizzazione delle sale cinematografiche, e il Magis, la mostra mercato della tecnologia applicata alle sale di spettacolo.

 

Alla Casa del Cinema, la conferenza procede con alcuni importanti dati del 2010. Nella classifica dei film italiani più apprezzati dal pubblico Io, loro e Lara, di Carlo Verdone, che si classifica al secondo posto, con 15 milioni di euro di incassi; Maschi contro femmine, di Fausto Brizzi e, in fila, Baciami ancora, di Gabriele Muccino.

 

“Il numero delle presenze nelle sale cinematografiche è aumentato del 50% rispetto al 2009: la prospettiva è quella di concludere l’anno con 120 milioni di biglietti venduti” confermano Riccardo Tozzi, Presidente della Sezione Produttori ANICA e Paolo Protti, Presidente di AGIS e ANEC. L’anno passato, Italians fu il film più visto nei cinema nazionali, ma con solo due milioni di presenze, rispetto ai cinque milioni di Benvenuti al Sud registrati nel 2010.

 

I dati, che sono in linea con le tendenze del 2007 e 2008, confermano che il risultato negativo del 2009 è occasionale e non rilevante. Nonostante le incertezze legislative, la concorrenza con le televisioni e aiuti pubblici carenti, il cinema italiano si afferma con autorevolezza. “Ma la fioritura va ampliata a tutta la produzione culturale nazionale, dal punto di vista letterario a quello musicale” continua Riccardo Tozzi. “Dobbiamo prendere atto che viviamo in un Paese che non è governato da anni e non sarà governato per anni: dobbiamo fare accordi a livello regionale. Non abbiamo abbastanza sale per coprire tutto il territorio e per questo non possiamo produrre un gran numero di film. Dobbiamo rilanciare le piccole sale di città, le uniche ad aver subito una contrazione rispetto all’anno passato, con forme di sostegno e incentivazione. L’elemento chiave è trovare una collaborazione con le compagnie americane e cercare di sganciarci il più possibile dai governi, trovando forme di finanziamento all’interno del sistema. Dobbiamo lanciare un’offerta legale su internet e una legge antipirateria seria.”

 

“La vera innovazione del 2010 è il digitale. Molte strutture sono dotate di tecnologie d’avanguardia e l’avvento del 3D ha contribuito ad un aumento del 20% in termini di incassi”, a parlare è Carlo Bernaschi, Presidente ANEM. “Se all’inizio del 2009 alcuni pensavano che i nuovi processi avrebbero danneggiato il cinema italiano, i dati di quest’anno sono la prova che questo sistema ha fatto bene a tutto il mercato, soprattutto grazie alla risposta positiva imprenditoriale.”

 

Inizia e si conclude con la stessa frase, la conferenza stampa che propone l’analisi dei risultati del 2010 e presenta la 33° edizione delle Giornate Professionali di Cinema. Risuona nelle bocche di tutti gli  intervenuti, finendo nella testa di ognuno dei presenti: “Guai a chi dice che il mondo del Cinema è in crisi”.

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