Condividi su facebook
Condividi su twitter

Silvia Giacomini: “RomaDentro si struttura come un raccoglitore di informazioni”

di

Data

"Un giornale per non sbagliare indirizzo", "S.O.S. primi giorni", "La scuola dietro le sbarre" e "Valigie borse e portafogli vendesi". Questi sono solo alcuni dei titoli apparsi sulla rivista "RomaDentro"

“Un giornale per non sbagliare indirizzo”, “S.O.S. primi giorni”, “La scuola dietro le sbarre” e “Valigie borse e portafogli vendesi”. Questi sono solo alcuni dei titoli apparsi sulla rivista “RomaDentro” nata e distribuita all’interno degli Istituti Penitenziari Romani e dislocata anche all’esterno attraverso un sistema di mailinglist. Silvia Giacomini, in qualità di Segreteria di Redazione di “RomaDentro”,  dipinge di colori ora accesi ora tenui il contesto entro cui l’editoriale nasce e si sviluppa anno dopo anno. Un vissuto trascritto a riempire  pagine bianche  che racconta quel quotidiano, che ruota intorno alle carceri romane, e che scandisce a volte  momenti di comunione collettiva: lavorare insieme, fare teatro e studiare laddove non è possibile abolire le chiavi della reclusione ma è possibile, invece, creare spazi di vita.

 

Quando nasce il bimestrale “RomaDentro”?

“RomaDentro” nasce formalmente nel 2008, grazie al contributo del Comune di Roma Dipartimento Promozione dei servizi Sociali e della salute/U.O. Inclusione Sociale – Ufficio per i detenuti ed ex. L’idea però viene alla luce molto prima, all’interno di uno spazio chiamato “Giornalino” che l’Associazione promuove nella Casa Circondariale di Rebibbia Femminile da oltre venti anni.

 

L’esigenza di un mezzo di informazione come questo è legata a un evento particolare?

E’ proprio nella Casa Circondariale di Rebibbia Femminile che tutti i lunedì ci incontriamo con le donne provenienti dalle varie sezioni dell’istituto per confrontarci e discutere su tematiche di attualità. E’ questo il contesto in cui nasce l’esigenza di una pagina informativa in cui riportare, rendere visibili ed accessibili le varie notizie relative al mondo della detenzione, partendo dai servizi e dai progetti esistenti per arrivare alle voci diffuse dalla cosiddetta “radio carcere”.

 

Su quali elementi è nata la rivista?

“RomaDentro” è un contenitore dell’universo penitenziario, uno strumento dedicato alla popolazione detenuta che fosse di raccordo sulla realtà romana. Su queste basi abbiamo progettato il foglio notizie, da e per i quattro istituti  romani, in cui legare la voce e le opinioni dei detenuti riguardo a notizie di attualità e a temi sociali di interesse comune e specifico con informazioni pratiche sui servizi e le attività esistenti in carcere offerti dall’amministrazione pubblica e/o dal terzo settore.

 

Che tipo di notizie si trovano sfogliando le pagine  del giornale?

“RomaDentro” rileva per prima cosa tutto quello che gira intorno al mondo dei quattro penitenziari romani, attraverso le rubriche dedicate ai singoli istituti in cui è possibile rintracciare i servizi offerti alla popolazione detenuta e i tempi e le modalità per accedervi.

 

Ci sono anche articoli di approfondimento? Di cosa trattano?

Gli articoli di approfondimento si occupano invece di eventi, progetti e tematiche che ruotano intorno al mondo carcerario mentre i numeri monografici sono approfondimenti su argomenti ritenuti importanti e di interesse comune. Nel corso di questi tre anni sono state tante le tematiche che abbiamo sviluppato, dall’immigrazione, alle donne e alle novità legislative.

 

Si affrontano, quindi, argomenti che riguardano anche le  novità legislative che  interessano il mondo penitenziario?

Assolutamente sì. Nel corso di questi tre anni abbiamo trattato e approfondito tutte le modifiche o le nuove leggi che hanno riguardato direttamente o trasversalmente i detenuti. Siamo molto attenti a proporre un’informazione chiara e corretta sul carcere, per provare ad intervenire sul circuito di notizie imprecise o erronee che di sovente circolano all’interno degli istituti.

 

Che tipo di funzione vuole avere, dentro le mura degli Istituti, il giornale?

“RomaDentro” si struttura come un raccoglitore di informazioni. La funzione in quest’ottica è quello di fornire un servizio e di ottemperare a una mancanza che, come associazione Ora d’Aria, abbiamo spesso osservato: la frammentarietà del mondo dell’associazionismo e del cooperativismo sociale all’interno degli istituti di pena e la conseguente difficoltà del detenuto ad orientarsi tra i servizi.

 

Quindi, sostanzialmente, quale è lo scopo di RomaDentro?

Lo scopo è quello di promuovere un dialogo tra tutti gli attori che operano nelle carceri e rendere maggiormente informata la popolazione detenuta, soprattutto coloro che entrano per la prima volta e non sanno ciò a cui possono accedere. Infatti al primo ingresso il meccanismo di prima informazione del singolo è unicamente il passaparola.

 

E fuori dalle mura delle mura delle carceri che funzione vuole avere?

All’esterno, invece, il significato dello strumento “RomaDentro” è definire un quadro dell’esistente nei penitenziari per creare una comunicazione nel terzo settore e nell’amministrazione pubblica e per sensibilizzare la realtà esterna.

 

 

Che cosa rappresenta per i detenuti  quest’organo di informazione?

Negli istituti penitenziari esistono molti giornali redatti dai detenuti. “RomaDentro” non si allinea in quest’ottica, è infatti da considerare come strumento operativo. Per la popolazione detenuta è diventato un punto di riferimento per informarsi.

 

Come viene prodotto il giornale?

“RomaDentro” viene prodotto grazie al contributo del Comune di Roma e alle forze del volontariato che hanno sempre sostenuto e portato avanti il progetto. Il foglio notizie si avvale della collaborazione di due redazioni interne agli istituti, lo spazio del Giornalino di Rebibbia Femminile e il Gruppo Universitario Carcerecultura di Rebibbia Reclusione. Gli altri istituti collaborano attraverso il coinvolgimento di singole persone detenute e grazie ai volontari dell’associazione che curano il rapporto con le direzioni, le aree educative e i detenuti.

 

Quante copie ne vengono stampate e come viene distribuito?

RomaDentro” è stampato in migliaia di copie e interamente distribuito negli istituti di pena romani (come recita il sottotestata). Viene inoltre diffuso all’esterno attraverso una mailinglist di settore.

 

Cosa è divenuto, oggi, “RomaDentro”?

Oggi è un trimestrale. Questa la veste che abbiamo voluto dargli alla sua terza annualità, in virtù del fatto che lo strumento è ormai conosciuto, adottato e utilizzato e  questa veste ci consente di dedicare più spazio ai numeri monografici, numeri speciali di approfondimento che accompagnano le uscite ordinarie.

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'