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La fiction: The Event l’evento più atteso

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Sean Walker è un ragazzo comune che inspiegabilmente viene coinvolto in una cospirazione che cambierà le sorti del mondo.

Sean Walker è un ragazzo comune che inspiegabilmente viene coinvolto in una cospirazione che cambierà le sorti del mondo. Dovrà affrontare la scomparsa della fidanzata Leila e mentre è alla ricerca della sua amata, il Presidente degli Stati Uniti Elias Martinez è pronto a rivelare una verità sconvolgente. Ovviamente, sarà ostacolato da una serie di fatti che lo porteranno a conoscenza di verità “più ampie” e che coinvolgeranno anche le persone a lui care, come Sophia (Laura Innes), a capo di una misteriosa organizzazione, o Blake (Zeljko Ivanek), a capo della Cia.

Questo è l’incipit della nuova serie televisiva “The Event” che debutterà martedì 21 settembre su Joi in lingua originale con sottotitoli. La serie, scritta da Nick Wauters e prodotta da Steve Starks Productions e da Universal Media Studios, è stata definita un thriller cospirativo che si dispiega e si sviluppa, a livello narrativo, attraverso numerosi flashback per addentrarsi nei misteri e negli intrighi che caratterizzano la storia.

Alcuni critici l’hanno paragonata alla serie culto “Lost” sia per le modalità narrative che per quelle distributive. Anche se, a differenza di “Lost”, questa serie offrirà risposta a tutti gli interrogativi seminati in giro per gli episodi e, giurano i produttori, sarà scritta e modulata secondo indicazioni precise e pertinenti punti d’arrivo stabiliti ancor prima di cominciare. La sceneggiatura, posta a cardine dello show, proprio per il largo anticipo con cui è stata concepita si è pure messa già al riparo dal pericolo crisi creativa, ed è comune intenzione di autori e produttori trasmettere la serie con regolarità e senza pause.

Com’è possibile che un ragazzo comune sia coinvolto in una cospirazione che cambierà le sorti dell’intera umanità? Qual è l’evento a cui allude il titolo del telefilm? Tanti gli interrogativi che pone la narrazione fictional che promette di raccontare con tanta adrenalina una colossale cospirazione in cui sarebbe coinvolta tutta la politica americana, una matassa a quanto pare misteriosa e complicata di cui la rete sta svelando ben poco conservando un alone di mistero fitto, riuscendo ad incuriosire abbastanza.

In una recensione del sito Ugo si legge ad esempio che: “‘The Event’ è veloce, sciocco, senza senso mentre ‘FlashForward’ era solo noioso e ‘V’ ha portato la ridicolaggine a livelli estremi. Ma mi sono divertito guardandolo come ti diverti a stare su una montagna russa che ti mette sottosopra lo stomaco e ti fa ridere. Però, l’ho visto senza vomitare.” Il ritmo troppo veloce, insomma, rischia di rendere una buona idea qualcosa a cui non si riesce a star dietro, e di cui il pubblico potrebbe stufarsi. Per la Nbc, in caso di successo, si tratterebbe di una bella sfida vinta, grazie anche ad un cast che richiama molti fan di altre serie o film.

Ad interpretare Sean troviamo l’attore Jason Ritter, mentre l’attrice e modella Sarah Roemer copre il ruolo di Leila. Il ruolo del Presidente degli Stati Uniti è interpretato da Blair Underwood, noto per aver recitato per sette anni alla serie tv “Avvocati a Los Angeles” e per aver preso parte al cast di “Dirty Sexy Money”.

La curiosità e l’interesse sta anche nella distribuzione del prodotto, perché quella che si annuncia già una serie di culto partirà in America e, in contemporanea, anche in Italia sul canale Joi di Mediaset Premium e dopo arriverà negli altri paesi europei. Infatti, l’esperimento realizzato da Sky la scorsa stagione con “FlashForward” e “Lost” sembra aver incuriosito anche Mediaset Premium che proporrà la nuova serie della Nbc annullando quasi di tempi di messa in onda; si potrebbe parlare quasi di detemporalizzazione e despazializzazione della fiction televisiva.

In particolare, il canale trasmetterà in prima serata l’episodio pilota sottotitolato il 21 settembre (in America andrà in onda il 20), mentre le puntate doppiate prenderanno il via dal 28. Inoltre, ogni martedì sera, subito dopo l’episodio in lingua italiana, Joi trasmetterà la puntata andata in onda il lunedì precedente sulla Nbc sottotitolata, proponendola ai telespettatori meno di 24 ore dopo la messa in onda originale.

Già lo scorso autunno, Fox di Sky, grazie ad un accordo con la Abc, era riuscita a realizzare il sogno di ogni appassionato di serie tv che non vuole rinunciare a seguire il suo telefilm preferito in lingua italiana e senza dover aspettare tempi biblici, mandando in onda con soli dieci giorni di ritardo rispetto alla trasmissione originale le puntate di “FlashForward”. L’idea è piaciuta, tanto da far alzare l’asticella con l’ultima stagione di “Lost”: Fox ha mandato gli episodi della sesta stagione sottotitolati a sole 24 ore di distanza dalla messa in onda americana (pratica che in primavera è stata applicata anche a “FlashForward”), mentre la versione doppiata è stata trasmessa con una settimana di ritardo.

Vedremo a questo punto se la serie incuriosirà in contemporanea gli spettatori italiani e americani e se “The Event” sarà realmente un evento.

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