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La fiction: Roma, fiction aperta

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Malati di Fiction? Insonni nell’attesa della nuova stagione della vostra serie preferita? Desiderosi di scoprire in anteprima le nuove produzioni internazionali? L’attesa è finita.

Malati di Fiction? Insonni nell’attesa della nuova stagione della vostra serie preferita? Desiderosi di scoprire in anteprima le nuove produzioni internazionali?  L’attesa è finita. La città di Roma è invasa da un mare di serialità di ogni tipo e per tutti i gusti.

Il 5 luglio è partita la quarta edizione del “RomaFictionFest”, appuntamento ormai consolidato per gli appassionati del piccolo schermo e che quest’anno guarda con ancor maggiore intensità e curiosità soprattutto alla platea internazionale, specialmente quella composta dagli investitori. Se da un lato, si vuole potenziare il rapporto con il pubblico, complice la crisi economica che ha fortemente ridimensionato gli investimenti nel settore cultura, obiettivo degli organizzatori è anche quello di promuovere l’immagine produttiva italiana all’estero, in cerca di investitori stranieri disposti a scommettere sulla creatività e le maestranze nostrane. L’evento è promosso dalla Regione Lazio, dalla Camera di Commercio di Roma, dall’APT – Associazione dei Produttori Televisivi. Da quest’anno è organizzato dalla Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo, che ha come presidente Francesco Gesualdi. Questi, nel corso della conferenza stampa, ha ribadito la volontà di favorire lo sviluppo e la crescita dell’industria italiana dell’audiovisivo ricordando come, fin dalla prima edizione, il Roma FictionFest abbia catalizzato l’attenzione dei broadcaster e dei produttori su una realtà di indubbio valore. Bistrattata dalla televisione generalista, la fiction è stata in grado di colmare un vuoto di racconto, proprio di ogni essere umano: quello sulla nostra storia, sui nostri vizi e sulle nostre virtù, e capace di creare una forte intesa con il pubblico. E proprio la creazione della sezione Industry (diretta da Antony Root) si muove nel tentativo di collegare produttori e acquirenti per risollevare le sorti del sistema dell’industria seriale italiana. Mario Mauri, vicepresidente dell’APT, ritiene che: “La sfida odierna è quella di mantenere inalterata la qualità delle nostre produzioni e di riuscire a piazzarle sul mercato ad un prezzo accattivante per gli investitori stranieri”.

E la prima, evidente differenza rispetto al passato riguarda il ridimensionamento della quantità dei titoli presentati per dar maggior valore alle tematiche e alle novità narrative. Tre sono quindi le anteprime di prodotti italiani: “Il sorteggio”, con Beppe Fiorello e Giorgio Faletti, che racconta la dura storia di un operaio torinese, chiamato nel 1977 a diventare giudice popolare nel primo processo celebrato alle Brigate Rosse; “Le ragazze dello swing”, in cui la storia del Trio Lescano si intreccia con il tema delle leggi razziali; “Il peccato e la vergogna”, amore e passione con Gabriel Garko e Manuela Arcuri sullo sfondo del fascismo e della guerra.

Il Concorso Internazionale in questa edizione prevede, poi, solo tre tipologie di premiazione: Tv Drama, Tv Comedy, Tv Factual. E, in quest’ottica, vedremo l’anteprima mondiale di “Body of Proof”, procedural drama molto atteso diretto da Nelson McCormick e scritto da Christopher Murphey, con la Dana Delany di Desperate Housewives nei panni di un neurochirurgo, e prodotta dalla ABC, che si preannuncia come uno dei titoli più attesi della nuova stagione televisiva americana.

Una tematica fortemente centrale del festival sarà la musica. Innanzitutto con la presenza di LL Cool J, il rapper protagonista di “Ncis: Los Angeles”, di cui verrà presentato in anteprima un episodio inedito. In secondo luogo, un’intera rassegna sarà dedicata alle immortali figure della musica contemporanea: verranno infatti presentate “Stones in Exile”, il documentario prodotto da Mick Jagger sul movimentato periodo in Francia; “Naked Lennon” su John Lennon; “Worried about the Boy”, sull’altalenante carriera di Boy George, “My Friend Michael Jackson: Uri’s Story”, dell’amico sensitivo Uri Gellar il quale regalerà un ritratto privato dell’artista ad un anno dalla prematura scomparsa e “Viva Coldplay” di The South Bank Show, un dietro le quinte del tour della band in Giappone.

Spazio poi a tante altre serie, siano esse successi consolidati o interessanti novità. Si potrà vedere, ad esempio, l’episodio di “Glee” dal titolo “The Power of Madonna”, dedicato alle celebre popstar, così come l’anteprima di “Parenthood”, il nuovo family drama della Nbc con Lauren Graham e che sarà presentato, a Roma, da Erica Christensen, una delle interpreti.

E proprio la famiglia sarà il secondo filone fondamentale del festival: a partire dalla proiezione di “Memoirs in China” il primo prodotto televisivo cinese ad arrivare sui nostri schermi. Per continuare con il danese “Lulù e Leon” che narra di una famiglia criminale e l’italiano “Due mamme di troppo”, in cui (grazie al talento di Lunetta Savino e Angela Finocchiaro) s’ironizza sull’eterno cliché della rivalità e dei contrasti, tra ironia e quotidianità, fra consuocere.

Infine, la narrazione della realtà passata e contemporanea: temi di scottante attualità come “Le jeu de la mort”, documentario francese sulle frontiere più estreme verso cui possono spingersi i reality show o ancora ferite storiche ancora sanguinanti, come le ultime 48 ore di vita del presidente Kennedy. Questa quarta edizione vedrà inoltre l’introduzione di un nuovo concorso, dedicato alla fiction italiana edita, nel quale troveranno posto i più classici polizieschi (Crimini, L’ispettore Coliandro 4, Intelligence) come anche prodotti attenti a temi sociali (Fabri Fibra in Italia: Sulcis, Gli ultimi del Paradiso), e un omaggio a Franco Basaglia a trent’anni dall’introduzione dell’omonima legge (C’era una volta la città dei matti). Nel parterre degli ospiti internazionali ci sarà anche Andy Garcia, che riceverà l’Artistic Excellence Award e sarà protagonista di una delle Masterclass in programma e Simon Mirren, produttore esecutivo di “Criminal Minds”. Madrina del festival sarà Veronica Pivetti, scoppiettante interprete di “Commesse”, “Il Maresciallo Rocca” e “Provaci ancora prof”.

Allora tuffiamoci in questo mare di fiction sempre più di qualità e dai sapori internazionali dando merito al festival di aver colmato un vuoto, creativo e culturale, e una scarsa attenzione nei confronti della fiction televisiva che, al contrario, negli ultimi quindici anni ha rappresentato (e rappresenta ancora nonostante il periodo di crisi) il motore dell’industria audiovisiva.

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