Mail da Bangkok: rosso e rosa

di

Data

From: "Laura Orsolini" To: "Rivista O" Sent: Friday, May 07, 2010 6:32 AM Subject: Rosso e rosa

Leggi le ultime notizie dal sito dell’Ansa

From: “Laura Orsolini” <laura.orsolini@gmail.com>
To: “Rivista O”
Sent: Friday, May 07, 2010 6:32 AM
Subject: Rosso e rosa

In attesa della sperata risoluzione nelle trattative fra il governo e le magliette rosse, i camion dei militari restano parcheggiati all’uscita della nostra strada. I loro occupanti in queste lunghe giornate di bivacco, quando non montano la guardia armati, si mescolano al resto del vicinato: comprano cibo dal venditore ambulante insieme ai nostri portieri, al mattino chiedono di poter usare i rubinetti all’aperto nei cortili per lavarsi e, naturalmente, fanno la corte alle ragazze del centro massaggi di fronte. Non resisto alla tentazione di leggere in quest’ennesima dimostrazione della socievolezza tailandese un buon auspicio: se siamo fortunati, qui, nel nostro piccolo angolo di Sukhumvit Road, il problema dei “rossi” potrebbe avere una soluzione in rosa.

A presto

Laura

PS  Vi mando una piccola istantanea di parole in cui ho cercato di raccogliere tutti i sensi all’opera in questa città.

Animale, vegetale o minerale?

A lasciare scorrere l’occhio tutto intorno, dentro Bangkok si incontrano ogni tipo di materie mescolate alla rinfusa: vetri e metalli, terra, mattoni e intonaci crepati, vegetali ed animali vivi o già cucinati in pietanze locali. In questo mosaico sconnesso il caldo, spesso e colloso, riduce la differenza fra organico ed inorganico.
L’umidità fa fiorire di ruggine le ringhiere e gli intonaci dei palazzi più vecchi mentre nei grattacieli più recenti e moderni, la vegetazione dei giardini pensili sfugge al controllo e vetro e acciaio sembrano partorire un pezzo di giungla. Alberi e pali della luce intrecciano fra loro rami e foglie con liane elettriche; uccelli, scoiattoli e piccoli rettili passano agevolmente dagli uni agli altri.
In ogni incrocio i fumi densi e pungenti esalati dagli olii di cottura dei venditori ambulanti si mescolano con quelli del gasolio di marmitte e carburatori mai revisionati. E in quest’aria fatta di acqua, tossine e spezie, ad organico ed inorganico si mescola  anche la miriade di spiriti e fantasmi che affollano la città: per loro, ogni edificio, piccolo o grande, riserva una dimora apposita dalla foggia di casa tradizionale o piccolo tempio; Bangkok è la Città degli angeli e gli abitanti di ogni quartiere che portano offerte di cibo e incenso alle case degli spiriti, sembra riescano a sentirne le voci anche nel caos del traffico.

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'