Primo maggio 2010: Il colore delle parole

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Quest’anno per la prima volta sarà una donna a presentare il concerto del Primo Maggio: Sabrina Impacciatore. Orgogliosa, dice, di sentire un’energia simile a quella di chi sta per lanciarsi con un paracadute. Oltre a lei, altre due donne: Irene Grandi e Carmen Consoli.

Quest’anno per la prima volta sarà una donna a presentare il concerto del Primo Maggio: Sabrina Impacciatore. Orgogliosa, dice, di sentire un’energia simile a quella di chi sta per lanciarsi con un paracadute. Oltre a lei, altre due donne: Irene Grandi e Carmen Consoli.

È dal 1989 che i tre sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, scelgono di celebrare il Primo Maggio con un concerto rock che coinvolge tanti artisti e centinaia di migliaia di giovani.

Il tema artistico di quest’anno sarà il colore delle parole, ispirato a una celebre poesia di Eduardo De Filippo del 1971: ‘e pparole. Il messaggio nascosto dietro alle parole, quelle dette e quelle scritte, che hanno lasciato un segno incancellabile. Le parole di chi si sforza di trovarle, per poi scegliere quelle giuste e condividerle. Non importa se sono state scritte in un foglietto ormai invecchiato e ritrovato per caso: importa il colore che hanno. C’è chi dice che il mare parla, ma non lo sente; chi pensa che il cielo sia muto, quando invece ha tante cose da raccontarci; il freddo viene confuso con il calore e la gente che parla sembra muta. “Se viene fatta confusione le parole diventano grigie”, lo ricorda Marco Godano, organizzatore del concerto, in un’intervista durante la conferenza stampa che si è tenuta a Roma il sette Aprile scorso. “Ci interessa sottolineare come il rapporto tra parole, musica e poesia, e tra musica e pittura sia un tema centrale dai tempi di Kandinsky per tutti quelli che ritengono che fare musica, scrivere e fare cultura sia qualcosa di alto e di serio”. Così non solo i sindacati, ma tanti musicisti, decidono anche quest’anno di metterci la faccia e lanciare un messaggio con la propria arte. È il caso di Vinicio Capossela, che parteciperà con un esclusivo set di 40 minuti. “Per me è un onore immenso condividere il palco con un artista che unisce la cultura, la sostanza, la ricerca, la passione, il fuoco” dichiara un’emozionatissima Sabrina Impacciatore “è un viandante della musica e della poesia ed io sono proprio orgogliosa che lui sia italiano.”

 

La novità di quest’anno è la presenza di un’orchestra sinfonica di 70 elementi che si esibirà in prima serata. L’artista scozzese Paolo Nutini, Carmen Consoli al basso elettrico, i Baustelle, Simone Cristicchi, Roy Paci e gli Aretuska, Nina Zilli, il gruppo Beautiful con Gianni Maroccolo, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz e il dj Howie B sono solo alcuni degli artisti che parteciperanno alla manifestazione. Ad aprire l’anteprima del concerto, condotta da Paolo Belli, saranno i vincitori del concorso Primo Maggio tutto l’anno. I Bud Spencer blues explosion, vincitori della passata edizione, si esibiranno invece durante la diretta televisiva.

 

Come ogni anno, infatti, si potrà vedere l’evento su Rai3. Il direttore Antonio Di Bella si dichiara orgoglioso di presentare ancora una volta questo concerto, che ha raggiunto punte del 21 per cento di ascolto: “un concerto per un pubblico giovane e colto. Un programma di cultura popolare, guardato soprattutto da una  generazione che si informa e si entusiasma”. Il concerto costerebbe tre milioni di euro se le prestazioni degli artisti non si allontanassero dai normali cachet, questo è il valore reale del Primo Maggio.

Il valore di voler difendere i diritti dei lavoratori esulando da qualsiasi altro interesse: non a caso i sindacati cambiano la sede centrale per il comizio che si terrà la mattina, trasferendosi a Rosarno, dove all’inizio dell’anno è venuto alla luce lo sfruttamento di quei migranti che di lavorare ne hanno tutte le intenzioni. Si punta sul disagio del nostro Paese dovuto all’insufficienza di politiche di integrazione e accoglienza. La legalità non riguarda l’arbitrio di pochi, ma è un diritto e un dovere di tutti.

C’è ancora tanto da combattere, anche se ne sono passati di anni dal 20 luglio 1889, quando il Congresso della Seconda Internazionale a Parigi stabilì una data per l’organizzazione di una manifestazione a cui avrebbero preso parte i lavoratori di molti paesi e città. L’obiettivo era ottenere dalle pubbliche autorità la diminuzione del tempo di lavoro ad otto ore giornaliere. La scelta cadde sul Primo Maggio in ricordo della manifestazione operaia svoltasi a Chicago tre anni prima repressa nel sangue. Nonostante i pesanti divieti, la manifestazione ebbe un successo non sperato. Come testimoniò Fiedrich Engels, il proletariato di Europa e America aveva costituito un unico esercito, creando uno spettacolo che aprì gli occhi ai capitalisti. A Voghera, gli operai costretti a recarsi a lavoro, ci andarono vestiti a festa. Il Primo Maggio infatti, oltre ad essere una manifestazione di protesta, è anche una festa, un giorno di riposo in cui la gente, raccolta, acquista coscienza delle proprie forze e ne gioisce. In fondo il Concerto del Primo Maggio accoglie al meglio questo spirito antico.

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