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La fiction: “The ex list” l’amore futuro è nel passato

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Bella Bloom (Elizabeth Reaser) ha trent’anni, è single ma sta per ricevere una notizia che le sconvolgerà la vita: ad un addio al nubilato una zingara...

Bella Bloom (Elizabeth Reaser) ha trent’anni, è single ma sta per ricevere una notizia che le sconvolgerà la vita: ad un addio al nubilato una zingara le fa una terribile predizione: se entro un anno non convolerà a giuste nozze… Non lo farà mai! Questo è l’incipit della serie televisiva “The ex list” in onda su Fox Life, creata e prodotta da Diane Ruggiero (Veronica Mars), tratta da un format israeliano di successo intitolato “The Mythological Ex”.

Tutto bello, direte voi. E invece il vero problema è che il suo futuro marito è nel passato della protagonista; infatti l’amore della sua vita lo ha già incontrato ed è uno dei suoi ex. E così Bella decide di affrontare la questione, si siede sul divano e butta giù una dolorosa lista di frequentazioni maschili negative e disastrose, di cuori infranti e avventure di una notte, di umiliazioni e flashback romantici stando attenta a non farsi sfuggire neanche un nome. Ma la lista è lunghissima e il tempo non è molto: primo bacio, primo amore, primo flirt in palestra, primo surfista biondo… e il tempo corre perché naturalmente per comprendere chi sia il bel principe azzurro da impalmare per la vita bisognerà frequentarli tutti un’altra volta. Errori che sembrano nuove possibilità, ex mostri trasformati in cavalieri affascinanti e seducenti. E finita la magia si tramuteranno in nuove delusioni.

La paura della solitudine per Bella si trasforma così nella volontà di credere alle parole della veggente, che le predice un futuro pieno d’amore o un futuro da single perenne. Nel primo episodio, per esempio, la ragazza vede l’annuncio di un concerto tenuto da un ex al quale lei ha spezzato il cuore. Il destino pare aver bussato alla sua porta e si ripresenta così da lui con ritrovato slancio. I due intrecciano una relazione che, dopo gli alti e bassi dei primi giorni, promette scintille. Peccato che lui non abbia dimenticato le sofferenze passate per colpa di Bella e alla prima occasione si vendichi pubblicamente.

Belle è aiutata nella sua ricerca anche dai suoi amici: Augie (Adam Rothenberg), suo confidente dai tempi del college, Vivian (Alexandra Breckenridge), fidanzata di Augie, e Cyrus (Amir Talai), perennemente disoccupato.

Se il plot narrativo può apparire interessante ed originale, in realtà già al secondo episodio emerge quello che è un evidente limite della serie: la ripetitività. Ogni puntata mostra un meccanismo sempre uguale: un “segnale del destino”, una frequentazione con un ex che sembra perfetto e l’immancabile finale disastroso. Variando il condimento, si propone allo spettatore sempre il solito piatto di minestra e, alla lunga, tutto ciò stanca.

Troppo “stupido” secondo Time Out, niente male invece per Entertainment Weekly, certamente non indimenticabile ma in fondo molto simpatico secondo il Los Angeles Times. A conti fatti uno show che avrebbe potuto ma non è, un racconto a metà, tanto che dopo la messa in onda del sesto episodio la CBS ha preferito riciclare le repliche di “NCIS” piuttosto che continuare a percorrere la pericolosissima strada del crollo di ascolti.

Peccato perché l’idea narrativa alla base appariva intrigante in quanto permetteva, con comicità e ironia, alla protagonista di recuperare un pezzo del puzzle della sua personalità attraverso il ricordo e l’incontro con i suoi ex. Poco alla volta, però, la struttura drammaturgica andava perdendo di fascino e di creatività cosa che non è successa ad un’altra fiction che faceva di una lista il suo motore narrativo, “My name is Earl”, il quale, però, differiva da “The Ex List” come stile narrativo ed è riuscito a durare ben tre stagioni.

La Cbs, la rete che ha trasmesso la prima e unica stagione, per pubblicizzare la serie si è unita al sito 1-800-Flowers.com ed ha istituito il primo “Ex Day”, una giornata nella quale le persone hanno potuto rimettersi in contatto con i loro ex, spendendo, tramite la compagnia online, lo speciale “Ex Bouquet”.

Il risultato è una commedia surreale che, pur adottando un linguaggio più simile alla sit-com, prova ad insinuarsi, con scarsi risultati, nel filone di quell’emancipazione femminile fatta di comportamenti maschili e inaugurata da “Sex and the city”. Commedia romantica, racconto leggero sull’ansia della favola d’amore, con i ruoli definitivamente invertiti visto che la principessa delle fiabe ha avuto così tanti ranocchi da dover stilare una lista pressoché infinita.

Di sicuro la serie, con molta ironia, ci mostra quanta universalità e similarità è presente nei sentimenti e nelle relazioni amorose e, soprattutto, ci lancia un messaggio ben preciso: sarà meglio prestare molta attenzione alle persone che incrociano il nostro cammino, perché comportandoci in modo troppo superficiale, egoistico o, addirittura, infantile potrebbe sfuggirci chi, fra loro, può renderci davvero felici e amati per sempre.

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