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Documentari: Ghosts of America

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"Ogni famiglia ha i suoi fantasmi": inizia così il documentario firmato dal regista Mike Palmieri e dal fotografo Donal Mosher, intitolato "October Country".

“Ogni famiglia ha i suoi fantasmi”: inizia così il documentario firmato dal regista Mike Palmieri e dal fotografo Donal Mosher, intitolato “October Country”. Siamo nella provincia di New York e qui le stagioni si susseguono una dopo l’altra senza troppe differenze: l’estate è uguale all’inverno, la primavera  è come l’autunno. Non succede mai niente di nuovo, nessuna novità, tutto sembra ripetersi all’infinito, senza distinzione tra passato e futuro. Persino la vita delle persone è sempre la stessa. La famiglia di Donal abita qui da intere generazioni, e da molto tempo i suoi componenti devono fare i conti con il proprio passato, con scelte difficili, con errori che si ripetono, con ricordi che pesano sul cuore come un macigno. L’unica notte in cui le quattro generazioni dei Mosher hanno il coraggio di sfidare i fantasmi del proprio passato è la notte di Halloween, quella in cui i morti si mescolano ai vivi, il passato si fonde con l’oscurità e le paura lascia il posto al coraggio. Eccola la famiglia media americana: niente “american dream”, né storie di successo. In un anno di vita, da un Halloween all’altro, emergono segreti, dolori e un passato che si vorrebbero dimenticare. Come la guerra in Vietnam, quella sporca guerra che il patriarca Don ha vissuto sulla sua pelle e che lo ha trasformato in un uomo rabbioso. Impossibile dimenticare chi si è amato nel corso della vita: e le donne della famiglia Mosher lo sanno bene. Tutte, giovani e meno giovani, sembrano contaminate dalla stessa maledizione: si innamorano sempre di uomini sbagliati, violenti, che le lasciano e le riprendono senza un perché. Nessuna sembra sfuggire a questo anatema, e nessuno, neppure la zia strega, che di notte se ne va per i cimiteri a fare strani riti magici, può spezzare la maledizione. O forse nessuna di loro ha il coraggio di farlo. È più semplice ripetere gli errori dei nostri antenati che cercare di cambiare. Forse ci riuscirà Desi, che a soli undici anni ha già un’intelligenza superiore alla media: passa le sue giornate davanti ai videogames e a commentare con grande saggezza le disavventure della sua famiglia. Lei è ancora convinta di farcela, di sfuggire al passato, agli errori di zie, cugini e sorelle. Ma quando i fantasmi busseranno alla sua porta dovrà avere molto coraggio.

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