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Proust al microfono: Antonio Modica

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Antonio Modica è nato nel 1977 a Ragusa. È il cantante e frontman del gruppo musicale "Mohac Music Machine" (Big Band di 15 elementi). A soli 18 anni va a New York per studiare il Rock & Blues ed al suo ritorno incide una demo che riscuoterà

Antonio Modica è nato nel 1977 a Ragusa. È il cantante e frontman del gruppo musicale “Mohac Music Machine” (Big Band di 15 elementi). A soli 18 anni va a New York per studiare il Rock & Blues ed al suo ritorno incide una demo che riscuoterà così successo da ricevere una recensione sulla rivista Rock più venduta d’Europa, la Metal Hammer, che definisce Antonio “merce tanto rara da meritare persino una quotazione in borsa… un cantante della madonna“. Dal 1999 in poi ha aperto diversi concerti di star italiane come i Nomadi, Amedeo Minghi ed Elisa. Nel dicembre 2005 a Roma, vince la 44° edizione del “Festival degli Sconosciuti” di Teddy Reno e Rita Pavone e nell’ottobre 2006 a Bagnara Calabra (RC), in diretta televisiva nazionale, vince il premio “Mia Martini Giovani 2006”. Nel 2007 ha portato in giro per l’Italia, Francia e Spagna il tour con la sua band. Nel 2007 pubblica il CD a tiratura limitata “Dedicato a te” commissionato direttamente dall’imprenditore Internazionale Philippe Matignòn ed a settembre 2009 è uscito il nuovo disco “Fantasia”. Adesso, insieme al gruppo, sta preparando il loro nuovo tour con il musical “…A maggio finirà…” che toccherà diverse città d’Italia, a partire da Macerata.

Prendendo spunto dalle interviste ispirate al Questionario inventato da Marcel Proust (che potete trovare ogni sabato nell’ultima pagina del supplemento “Io Donna” del Corriere della sera), ci siamo chiesti questa volta come avrebbe risposto un cantante (dopo un dj) e ci abbiamo provato con Antonio Modica.

 

L’elemento distintivo del suo carattere?

Il sentimentalismo.


La virtù che preferisce in un uomo?

La bravura di saper suonare un qualsiasi strumento.


E in una donna?

La gelosia.


Il suo tallone d’Achille?

Essere inconcludente.


Il suo sogno di felicità?

La tranquillità perenne.


L’incontro che le ha cambiato la vita?

Lo sto ancora aspettando.


L’ultima volta che ha pianto?

Stamattina in continuazione a ieri.


Il giorno più felice della sua vita?

Il 25 maggio 2008, quando è nato mio figlio Salvatore.


Ed il più infelice?

Quando sono morte 4 persone care


La persona che ammira di più?

Mia madre Tina.


La persona che grazie a Dio non è?

Il calciatore dell’Inter, Maicon.


Città preferita?

New York per la sua multirazzialità e Roma perché è poesia.


Quale sarebbe la disgrazia più grande?

La morte di mio figlio.


Il colore preferito?

Il rosso.


L’animale preferito?

Il cane.


La Bevanda preferita?

Jack Daniel’s.


Il piatto preferito?

I cannelloni al ragù.


E cosa non dovrebbe mai trovarsi a tavola?

Litri di Vino.


Sport preferito?

Il Calcio.


Libro preferito di sempre?

“Se questo è un uomo” di Primo Levi.


Cd musicale preferito di sempre?

“L.A. Woman” dei The Doors del 1971


Cantante preferito?

Biagio Antonacci.


Il suo primo CD musicale acquistato?

“Musica è” di Eros Ramazzotti.


Il Cd musicale più recente che consiglierebbe?

“All the lost souls” dei James Blunt.


3 cose che porterebbe in un’isola famosa?

La mia 600, i miei 20 anni ed una ragazza che lei non conosce.


Il suo eroe o eroina?

Il mitico Dr. House.


La trasmissione televisiva più amata?

“Dr. House” e “C.S.I.”.


Film Cult?

“Kill Bill Vol.1” di Quentin Tarantino.


Attore ed attrice preferiti?

Robert De Niro e Meg Ryan.


Personaggio storico più amato?

Il politico e giornalista italiano, Antonio Gramsci.


Personaggio politico più detestato?

L’ex presidente degli Stati Uniti, George Herbert Walker Bush.


Cosa odia di più?

La solitudine.


Come vorrebbe morire?

Sul palco mentre canto, con un arresto cardiaco.


Stato d’animo attuale?

D’angoscia e tristezza.


Il suo motto?

Un giorno incontrerai la tua anima gemella…basta evitarla!

 

Lasciamo perdere il Questionario di Proust e “Io Donna”… le chiediamo: se non avesse fatto il dj, cosa avrebbe fatto?

Avrei fatto il calciatore.


Qual è la volta che si è sentito fiero di essere italiano?

Il 9 luglio 2006 quando abbiamo vinto i mondiali di calcio in Germania.


Ed invece la volta che si è vergognato di essere italiano?

Ogni qualvolta che Berlusconi apre bocca.


In cosa si trasformerebbe se avesse la bacchetta magica?

In vento per volare dove voglio io.

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