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Il mio amico Osvaldo e il parco dei mostri (foto di Mariagrazia Veneziano)

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Ieri pomeriggio, il mio amico Osvaldo Sotutto, mentre ci prendevamo un aperitivo dalle parti di Via Cavour, mi ha detto che risale più o meno al 1500 e che si trova a Bomarzo, una piccola e tranquilla cittadina nel cuore della Tuscia.

A proposito del parco dei mostri.

Ieri pomeriggio, il mio amico Osvaldo Sotutto, mentre ci prendevamo un aperitivo dalle parti di Via Cavour, mi ha detto che risale più o meno al 1500 e che si trova a Bomarzo, una piccola e tranquilla cittadina nel cuore della Tuscia. Il mio amico Osvaldo mi ha detto anche che questo parco è stato costruito nella bellissima e immensa tenuta di un principe che si chiamava Pierfrancesco Orsini, che lo volle realizzare con l’intento di creare un labirinto di statue raffiguranti creature mostruose e mitologiche. Poi Osvaldo mi ha raccontato tante altre cose interessanti: mi ha raccontato per esempio che per costruirlo il principe si avvalse dei migliori architetti dell’epoca (tra i quali spiccano i nomi di Jacopo Barozzi da Vignola e Pirro Ligorio); che dopo la morte del principe il parco fu abbandonato, dimenticato, e lasciato per vari secoli a un triste, inesorabile decadimento; e che solo nella seconda metà del novecento, grazie all’estenuante e paziente lavoro di due restauratori, Giancarlo e Tina Severini Bettini (sepolti all’interno del Tempietto, che si narra essere anche il sepolcro di Giulia Farnese, moglie del principe Orsini) gli fu ridonato lo splendore che gli apparteneva. Infine il mio amico Osvaldo Sotutto, bevendo di corsa quello che restava del suo Crodino, trangugiando celermente l’ultima manciata di noccioline, e propinandomi la solita scusa (che aveva un appuntamento di lavoro molto importante), si è alzato di corsa dalla sedia ed è filato via, lasciando a me, come sempre, il simpatico compito di saldare il conto!

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