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Mario e Berlinguer

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Mario ha settantatre anni ed è il mio meccanico. Ma questo dubito possa avere rilievo alcuno.

Mario ha settantatre anni ed è il mio meccanico. Ma questo dubito possa avere rilievo alcuno. Mario, tuttavia, da un po’ di tempo non è noto soltanto ai suoi clienti ma è quasi famoso, perché ha partecipato al programma Tetris di La7 e su di lui ha pubblicato un articolo Panorama.
Ma come si spiega tanto interesse per questo veterano dei motori? Forse perché, nonostante l’età, insiste su candele e frizioni piuttosto che restare a casa a barcamenarsi con la pensione? No.
Mario Benedetti, meccanico comunista fedelissimo al “Partito più bello del mondo”, quotidiano lettore di Repubblica e Liberazione, ha partecipato a suo modo alla storia d’Italia: era lì quando ha aperto la prima stazione Agip in assoluto, quella di corso Francia a Roma, ed è stato il meccanico, stimandoli contraccambiato, di Enrico Mattei e di Enrico Berlinguer, oltre che di Roberto Rossellini e di Fausto Bertinotti.
Qualcuna di queste notizie l’avevo letta tempo fa proprio su Panorama, ma l’altro giorno, mentre sostituiva la batteria della mia macchina, Mario mi ha raccontato di persona, con una vena di rimpianto ma comunque con orgoglio, del primo incontro con Mattei e delle chiacchierate con Berlinguer. Il confronto con la classe dirigente attuale è giunto inevitabile e il nostro discorso è penosamente caduto sui mali dell’Italia di adesso: il clientelismo, il mancato investimento sui giovani, sull’istruzione e sulla ricerca, le tasse (che sono “bellissime” solo quando non sono eccessive, altrimenti bloccano le iniziative e il lavoro).
Mario fra l’altro è vittima del fisco: con la crisi l’attività si è ridotta, tra l’affitto delle mura della sua officina e le imposte da pagare, spesso a fine mese non gli rimangono che i soldi per liquidare gli stipendi dei suoi due collaboratori. Eppure la finanza non gli crede: secondo il più recente studio di settore Mario sarebbe un evasore per ottomila euro.
La guerra di Mario non si ferma qui: il McDonald’s adiacente all’officina, divenuto proprietario di tutta la stazione Agip, è intenzionato ad allargarsi sfrattando Mario, che lavora lì da oltre 55 anni e che, vero combattente, quasi eroe romantico, non ha intenzione di arrendersi.
Ormai la mia macchina non ha più pezzi originali, col tempo e con l’uso ne ho dovuta sostituire ogni singola parte: forse dovrei decidermi a cambiarla… ne parlo a Mario che, saggio, consiglia: “Finché cammina che bisogno c’è di prenderne un’altra? Questa corsa al consumo non è sana”.

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