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Ragusa: Reality in Car

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Pensate al Grande Fratello trasferito in un’autovettura con a bordo telecamere pronte a riprendervi in qualsiasi momento della giornata.

Pensate al Grande Fratello trasferito in un’autovettura con a bordo telecamere pronte a riprendervi in qualsiasi momento della giornata. Pensatelo non a Londra, non a Milano, non a Roma bensì a Ragusa. Pensatelo non in uno studio televisivo bensì all’interno del Centro Commerciale “Le Masserie”.
Due ragazzi, un maschietto ed una femminuccia, scelti dopo scrupolosissimi casting, son rimasti per dieci giorni dentro un’autovettura, all’interno della Galleria del Centro Commerciale, con in mano un computer ciascuno, per comunicare via chat o via mail, con il mondo esterno.
L’utilizzo della rete, per i due concorrenti, era di fondamentale importanza essendo l’unico mezzo a loro disposizione per convincere più persone a votare per l’uno anziché per l’altro.
Un sistema di votazione molto semplice e diretto, dopo un acquisto in un qualsiasi negozio della Galleria, si riceveva una cartolina che inserita in una macchinetta dava la possibilità di dare la propria preferenza.
Come in ogni gioco che si rispetti, in palio c’era un premio importante, chi prendeva più voti alla fine vinceva un’autovettura.
Aver scoperto tale iniziativa, mi ha riempito di curiosità. Per avere più informazioni possibili sul gioco decido di trascorrere l’intera domenica al Centro Commerciale.
Dopo una sveglia molto mattutina, con il taccuino nella borsa, la penna in mano ed il telefonino in tasca mi fiondo immediatamente alla volta della Galleria.
Già alle 10 del mattino trovo il parcheggio insolitamente pieno ed inizio a capire che l’idea ha sortito il risultato sperato, riempire il Centro.
Entro di soppiatto e la prima cosa che mi salta agli occhi è l’ambiente intorno chiaramente festoso. Applausi, complimenti, auguri ma anche qualche apprezzamento fuori luogo, vedasi “cardone”, “cecia”, “coglione”, “migliotta”, che fanno da eco all’interno della Galleria, ma si sa che la stupidità e l’invidia sono pregi onnipresenti.
Tanta la gente appostata di fronte all’autovettura, con dentro i due concorrenti: Ivan Cascione 23 anni, ragusano, fotomodello e Dj, e Iolanda Lucifora 19 anni, chiaramontana, studentessa, dagli occhi di cristallo e dalle forme molto morbide.
I due ragazzi, stupiti dalla ressa che c’è davanti a loro, si godono in maniera euforica ed adolescenziale, questo loro piccolo momento di fama.
La Città di Ragusa, benché negli ultimi anni, si sia sviluppata a vista d’occhio, è rimasta, ad onor di cronaca, una pur sempre piccola realtà, dove esperimenti singolari come questo, saltano nella bocca di tutti, creando interesse e stupore all’interno di tutta la comunità.
Difatti non mi meraviglio nel vedere un così grande successo, così tanto pubblico e così tanti ragazzini eccitati nell’aver trovato due nuovi idoli, dentro la propria città.
Mi avvicino al finestrino per chiacchierare qualche minuto con Ivan e Iolanda.
“Come ci si sente ad essere all’interno di questo gioco?”
Ivan dice: “Sto bene, mi sto divertendo ed è come se mi trovassi all’interno di un mini Grande Fratello” mentre Iolanda replica: “E’ una bella esperienza e con Ivan ci stiamo divertendo parecchio. Sono contenta di far parte di questo reality”.
“Come riempite le giornate qui dentro?”
“Abbiamo un programma giornaliero da seguire e rispettare, dai momenti da dedicare alla chat, alle telefonate ed alle e-mail, ai momenti per guardar TV, leggere e dormire.” Così risponde Ivan che aggiunge: “Inoltre siamo impegnati in prove di abilità che vanno da come far la pizza, al disegno, al quiz, al canto. Tutto ciò per farci conoscere ed apprezzare dal pubblico che deve votare per noi.”
“Come mai avete partecipato a questo reality?”
Iolanda dice: “È stato un caso, ero con mia madre a far compere in Galleria ed è stata lei a spingermi a partecipare alle selezioni, poi da lì, la fortuna mi ha baciata.”
Ivan invece risponde: “Ho voluto partecipare per mettermi in gioco e per farmi conoscere. Mi piace apparire ed ho trovato interessante far parte di questo reality.”
“Avete intenzione di entrare nel mondo dello spettacolo?”
Iolanda dice, chissà se è vero: “Assolutamente no, voglio studiare per raggiungere il mio sogno che è diventare un’ottima accompagnatrice turistica” mentre Ivan conferma la sua intenzione di entrare nel mondo dello spettacolo.
Sono costretto ad interrompere le chiacchiere, con i due giovani concorrenti, perché sono chiamati a gran voce dal presentare dell’evento per iniziare la prova d’arte.
Saluto i due reclusi con un gran in bocca al lupo, nascondendo la mia preferenza verso Iolanda, che  nella sua ingenuità mi appare piuttosto limpida ed un po’ casereccia.
Osservo gli spettatori intorno, sembrano divertiti per la pseudo prova artistica, molto banale e poco sfiziosa e riesco nel contempo a raccogliere dei pareri in merito.
Esordisco con Giusy di 23 anni che con indignazione mi dice: “È una trovata molto stupida. Utile solo per aumentare l’affluenza e gli acquisti del Centro Commerciale” mentre  Morena di 17 anni euforicamente replica: “È un’idea carina, alla prossima partecipo”.
“È una porcata micidiale” mi confessa il colorito Andrea di 28 anni. “È un inno al fancazzismo”, mentre Giovanni di 35 anni, mi fa sorridere dicendomi: “Braccia rubate all’agricoltura”.
Concludo con Lucia di 22 anni che non crede che sia un reality, perché la realtà è l’unica grande assente in questo gioco però cona ria maliziosa aggiunge: “È un ottimo modo per vincere qualcosa facilmente, senza alcuno sforzo”.
Sì, effettivamente lo sforzo che mettono in campo i due giovani concorrenti è veramente irrisorio. Ivan e Iolanda godono di grande libertà col solo vincolo di rispettare il programma giornaliero. Che è articolato su più ore (che vanno da quelle da trascorrere dentro l’auto a chattare, a quelle per pranzare, cenare ed affrontare le prove di abilità sul palco di fianco all’auto). Per riposarsi invece c’è un box adiacente alla macchina, con due lettini singoli, TV LCD, Playstation 3 ed alcuni libri. Ovviamente telecamere e microfoni in ogni dove, audio-riprese durante l’intero arco della giornata ed immagini in streaming sul sito del “Le Masserie” 24 ore su 24.
Guardo la conclusione della prova artistica e aspetto che i ragazzi, dopo pranzo, rientrino in auto dove riprendono i contatti con il mondo in rete.
Mi rendo conto che ho già visto abbastanza, che effettivamente il mondo dei reality attrae ancora tanta gente e mi viene in mente che sembra un secolo fa (a voler essere fiscali sono soltanto nove anni) da quando il Grande Fratello è entrato nelle nostre case.
Da quel lontano 14 settembre 2000 la nostra televisione è cambiata radicalmente.
Reality in tutte le salse e a qualsiasi ora del giorno e della notte, nuovi idoli TV, nuovi personaggi che durano meno di una primavera e casi umani strizzati fino all’ultima lacrima.
Senza andare troppo lontano, come non ricordare l’anno passato, la truce storia del vincitore del Grande Fratello, Ferdi. Abbandonato, picchiato, sfruttato, la sua triste storia imperversava in tutte le TV e in qualsiasi rivista, ma spenti i riflettori della casa più spiata d’Italia, di lui, di sua sorella, di suo padre non si è saputo più nulla.
Ecco la TV innovativa, ecco la TV che gente, stampa e saputelli chiamano spazzatura, ecco la TV che si piega ma non si spezza, ecco la TV che soltanto lo share potrà abbattere.
Quindi se immagino il futuro del Reality in Car, immagino le ospitate che faranno questi due scanzonati concorrenti nei pochi locali del circondario ed immagino il gruppo di ragazzine in piena tempesta ormonale che sbavano per un giovanotto che chatta, seduto dentro un’autovettura, vuol dire che sono un veggente?

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