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Proust al Mixer: Stefano Fontana

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Stefano Fontana è nato nel 1970 a Milano. E’ un produttore e disk jockey di successo. Ha esordito a 17 anni al Plastic di Milano. A 20 anni si unisce al circuito internazionale DJ "Jocks International",

Stefano Fontana è nato nel 1970 a Milano. E’ un produttore e disk jockey di successo. Ha esordito a 17 anni al Plastic di Milano. A 20 anni si unisce al circuito internazionale DJ “Jocks International”, rendendolo subito noto agli amanti della musica e portandolo a girare per i migliori club Italiani ed Europei. Nel 2003 ha lanciato il progetto Stylophonic, pubblicando il primo Cd “Man Music Technology” e nel 2006, un secondo album “Beat Box Show”. Ha prodotto numerosi brani per spot pubblicitari tra cui “Baby Beat Box” e “Dancefloor” per Dolce & Gabbana e “Oh My Gold” e “Go Deejay” per Citroen. A collaborato con Jovanotti per il singolo “Tanto”, con Bugo per l’album “Contatti”, con Meg per l’album “Psychodelice” e con Franco Battiato per il remix del brano “Il Vuoto”. Collabora con i migliori locali anche a livello mondiale e tutt’ora è il dj resident ai Magazzini Generali di Milano e all’Amnesia di Ibiza.

Prendendo spunto dalle interviste ispirate al Questionario inventato da Marcel Proust (che potete trovare ogni sabato nell’ultima pagina del supplemento “Io Donna” del Corriere della sera), ci siamo chiesti come avrebbe risposto un dj e ci abbiamo provato con Fontana.

 

L’elemento distintivo del suo carattere?

Sono una persona molto tenace.

La virtù che preferisce in un uomo?

La Lealtà.

E in una donna?

La fedeltà.

Il suo tallone d’Achille?

Essere permaloso.

Il suo sogno di felicità?

Essere sempre in salute.

L’incontro che le ha cambiato la vita?

Aver incontrato Silvia, mia moglie.

L’ultima volta che ha pianto?

Per la morte di mio fratello Robert.

Il giorno più felice della sua vita?

Quando è nato mio figlio Enea.

Ed il più infelice?

Quando è morto mio fratello

La persona che ammira di più?

Mio nonno Mario.

La persona che grazie a Dio non è?

Una persona di basso profilo morale che mette i piedi in faccia a chiunque pur di vincere.

Città preferita?

New York

Quale sarebbe la disgrazia più grande?

La perdita di un figlio.

Il colore preferito?

L’arancione.

L’animale preferito?

Il cane

La Bevanda preferita?

Il buon vino rosso.

Il piatto preferito?

Da buon italiano, la pasta col sugo.

E cosa non dovrebbe mai trovarsi a tavola?

L’aceto.

Sport preferito?

Il Baseball.

Libro preferito di sempre?

“Il libro dell’Es” di George Groddeck.

Cd musicale preferito di sempre?

“Songs of the key life” di Stevie Wonder

Cantante preferito?

Stevie Wonder.

Il suo primo CD musicale acquistato?

“Rock It” di Herbie Hancock

Il Cd musicale più recente che consiglierebbe?

“Music for Men” dei Gossip

3 cose che porterebbe in un’isola famosa?

Una bella donna d’amare, un bel libro per rilassarmi ed un frisbee per divertirmi.

Il suo eroe o eroina?

Mio figlio Enea.

La trasmissione televisiva più amata?

“David Letterman Show”.

Film Cult?

“Main Street” di John Doyle.

Attore ed attrice preferiti?

Robert De Niro e Meryl Streep.

Personaggio storico più amato?

Il politico e medico cileno, Salvador Allende.

Personaggio politico più detestato?

Adolf Hitler.

Cosa odia di più?

Tutti coloro che abusano di potere.

Come vorrebbe morire?

Mentre faccio sesso.

Stato d’animo attuale?

Concitazione.

Il suo motto?

Lavoro, passione, etica.

 

Lasciamo perdere il Questionario di Proust e “Io Donna”… le chiediamo: se non avesse fatto il dj, cosa avrebbe fatto?

Come mio padre e mio nonno, avrei fatto il calciatore.

In cosa si trasformerebbe se avesse la bacchetta magica?

In una vagina.

 

Ecco, a questo punto Proust è decisamente lontano!

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