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La fiction: Potere, segreti e segretarie. Al sesto piano comandano le donne

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Vi ricordate le Commesse televisive? Marta, Roberta, Fiorenza, Paola, Lucia e Romeo? Bene ora quella fiction ha un sequel, come si dice in gergo, un’evoluzione.

Vi ricordate le Commesse televisive? Marta, Roberta, Fiorenza, Paola, Lucia e Romeo? Bene ora quella fiction ha un sequel, come si dice in gergo, un’evoluzione. E così dalla boutique si passa ad una grande compagnia assicurativa romana, dalle commesse alle segretarie. Si chiamano Agnese (Claudia Gerini), Miranda (Antonia Liskova), Giovanna (Micaela Ramazzotti) e Costanza (Tosca D’Aquino) e sono “Le segretarie del sesto” la nuova miniserie di Rai Uno, scritta da Laura Toscano (il suo ultimo lavoro) e Franco Marotta e prodotta da Edwige Fenech per rai Fiction.

Le quattro segretarie vivono all’ombra del potere, assistenti di altrettanti uomini potenti, custodiscono piccoli e grandi segreti e si fanno la guerra o si alleano nel momento in cui si verifica un cambio al vertice della Compagnia di Assicurazioni per cui lavorano. In questo contesto si inserisce anche Romeo (Franco Castellano), uno dei protagonisti della serie “Commesse”, ora disoccupato in cerca di lavoro. Se le commesse del centro storico romano erano più sempliciotte e superficiali, con ‘Le segretarie del sesto” siamo alle prese con delle più agguerrite, ma sempre umane, lavoratrici, descritte in maniera molto attenta dagli sceneggiatori. C’è Agnese (Claudia Gerini), imbranata madre di due figli che riesce a dividersi tra la famiglia e il lavoro, senza però brillare in nessuno dei due contesti. Fragile e intimorita da un possibile licenziamento, tenta più volte di dialogare con la propria coscienza al fine di ritagliarsi, ad ogni costo, un futuro professionale. Miranda (Antonia Liskova), moglie innamorata che, dopo aver scoperto il tradimento del marito, diventa cinica e spietata. Tanto nella vita privata quanto nel lavoro.

Giovanna (Micaela Ramazzotti), giovane precaria che si innamora perdutamente del suo capo, senza rendersi conto che l’amore vero vive sul suo stesso pianerottolo di casa. Costanza (Tosca D’Aquino), la veterana delle segretarie. Amante ormai eterna del capo, dovrà ben presto arrendersi ad un cambio di leadership e ad un abbandono del suo unico riferimento sentimentale e professionale.

Donne moderne, che si affannano ogni giorno, non sanno a chi lasciare i figli, non trovano la baby sitter; o ancora si innamorano dell’uomo sbagliato e devono correre dietro al loro capo. Quattro nevrotiche che vivono in una società che regala loro posizioni precarie, crisi economica, difficoltà di gestire famiglia e carriera.

Una fiction fortemente moderna che, con toni da commedia, parla di donne contemporanee alle prese con sentimenti e ambizioni, fragilità e determinazione. Realistica nel descrivere quanto accade nel mondo dirigenziale con stile ironico e scrittura brillante.

L’elemento innovativo di questa miniserie, anche rispetto a “Commesse”, è senza dubbio il linguaggio.È una miniserie non caratterizzata da una storia corale, ma da protagoniste un po’ come quello che è “America oggi”. Con una interessante novità dal punto di vista dei contenuti, con intrecci ben costruiti, dialoghi mai scontati, sarcastici e pungenti, farcita da qualche luogo comune, ma allegra e frizzantina, senza forzature di alcun genere, mai eccessiva e sfacciatamente ironica. Così come è presente una comicità dinamica, continuamente in movimento, ricca di trovate e battute, ma vera, reale.

La Fenech conferma ancora una volta il suo ottimo sguardo femminile: “All’inizio, qualche anno fa, era difficile fare delle fiction sulle donne; mi ricordo che ‘Commesse’ fu molto travagliata, si diceva che le fiction sulle donne non funzionavano e poi dopo è stata recuperata. Fare un film sulle donne è sempre stato nel mio DNA. Anche con “Madri” abbiamo lavorato molto sulle donne, facendone vedere tutti i lati sia positivi sia negativi”. Come ha osservato il regista della serie Angelo Longoni: ” Le donne sono tutte piuttosto zavorrate dal carico delle loro responsabilità familiari e sentimentali. Nonostante l’ostentata efficienza, e il sorriso perennemente stampato sulle labbra, le sorprendiamo magari a darsi un po’ di trucco per nascondere gli occhi gonfi di sonno o rossi di pianto”.

Una miniserie energeticamente positiva, che da una sensazione di autentico “casino”, di divertimento e movimento, essenzialmente frenetica fotografia delle donne di oggi: con un po’ meno problemi sentimentali e molti più problemi reali.

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