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Quando la principessa Leila era infelice

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Anche i ricchi e famosi piangono. E quando lo fanno tutto il mondo se ne accorge, perché come minimo, hanno scritto un libro sulle loro tragedie.

Anche i ricchi e famosi piangono. E quando lo fanno tutto il mondo se ne accorge, perché come minimo, hanno scritto un libro sulle loro tragedie. Che poi sono più o meno le stesse di noi comuni mortali, ma con qualche celebrità che spunta qua e là nel loro melodramma. Se pensavate di sapere tutto su Carrie Fisher, dopo aver letto “Cartoline dall’inferno” o aver visto il film omonimo con Meryl Streep, sappiate che vi siete sopravvalutati. L’ex principessa Leila ha dato alle stampe altri quattro libri, l’ultimo dei quali è una vera e propria autobiografia: “Wishful drinking” (Simon & Schuster). Anche qui, come nel resto dei suoi romanzi, tutto ruota attorno ai genitori: una madre cattiva e ipercritica, al secolo Debbie Reynolds, e un padre assente e con il vizio di bere, Eddie Fisher. La tragedia scoppia quando Fisher decide di lasciare moglie e figlia per andare a consolare Elizabeth Taylor, rimasta vedova da poco. Divenne così il quarto marito di una lunga lista e la sua carriera non ne trasse beneficio: agli occhi del pubblico era il bastardo che aveva lasciato una bambina di 2 anni per mettersi con la diva capricciosa dagli occhi viola. Boccone amaro per la piccola Carrie, che crebbe tra set cinematografici, riviste di gossip e all’ombra di una madre viziata e ammirata da tutti. Diventare un’attrice era per lei naturale come respirare e a 19 anni accettò il ruolo che le cambiò la vita: divenne la Principessa Leila di Guerre Stellari. Successo, fama, ricchezza: sembrerebbe una favola a lieto fine. Ma a diventare famosa, amata e ricercata non fu Carrie Fisher, la brillante allieva della Central School of Speech and Drama, ma la mitica Leila Organa di Alderaan. Aggiungi un matrimonio sbagliato, qualche bicchiere di troppo, un secondo marito che scappa con un altro uomo, un po’ di droga e il dramma è completo. La principessa Leila è sull’orlo di un esaurimento nervoso, ma invece di piangersi addosso decide di raccontare a tutti cosa le è successo. Scrive un libro, poi un altro e un altro ancora. Successo clamoroso, critiche eccellenti: tutti vogliono sapere come e perché piangono le principesse, nessuno resiste ai consigli di Leila Organa di Alderaan. In fondo ne saprà più lei della vita che noi comuni mortali. E Carrie Fisher? Che fine ha fatto la fragile bambina cresciuta a suon di scandali e di set? Ha capito che anche se nasci ricca, famosa e con tutte le carte in regola per la felicità, la vita può sempre bastonarti. Il segreto per uscire da un periodo nero? Tirare su la testa, andare avanti, riderci su e magari ricavarci anche qualche soldo. E allora “Che la forza sia con voi!”

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