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Ugo Pescatori: “Oggi mancano le ideologie che c’erano una volta, quelle che muovevano il mondo”

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Ugo Pescatori è un uomo di mezza età come tanti: i capelli bianchi che segnano il passare del tempo, la barba sempre fatta perché cosi si faceva una volta ed ora non si capisce del perché i giovani d’oggi la fanno una volta al mese...

Ugo Pescatori è un uomo di mezza età come tanti: i capelli bianchi che segnano il passare del tempo, la barba sempre fatta perché cosi si faceva una volta ed ora non si capisce del perché i giovani d’oggi la fanno una volta al mese, il carattere calmo di chi non lavora più e passa le giornate come vuole, senza obbligo di timbrare nessun cartellino. E chissà quanto il suo cuore ha battuto forte quando si è dovuto alzare e leggere davanti a degli estranei alcuni passi del suo libro, il suo primo libro. Si, perché Ugo Pescatori ha scritto un libro, l’ha intitolato Il primo giorno, e lo ha presentato al pubblico qualche giorno addietro. Un libro particolare, diviso in tre parti a cavallo tra il saggio filosofico, l’analisi chimico-fisica ed il romanzo autobiografico, unite da un sottile filo rosso che è la voglia di descrivere l’esistenza dell’uomo.

Il libro è nettamente diviso in tre parti, quale delle tre è la più importante?

La parte a cui ho lavorato maggiormente è la seconda, che forse è la più difficile da capire per chi non ha la mente allenata a determinati ragionamenti. È solo una mia teoria sulla nascita e lo sviluppo dell’universo, nata da una frase di Einstein che ho letto qualche anno fa: qualsiasi cosa tu possa scoprire, in natura già esiste. E da qui sono partito per sviluppare una mia teoria della nascita dell’universo e della vita.

Quindi, una forza iniziale da cui poi tutto si è sviluppato che non prevede la mano di un Dio creatore.
Non ho detto questo, anzi. Di sicuro c’è l’aiuto di “qualcuno” nello sviluppo dell’Universo, e che continua a darci delle linee guida da seguire; sta poi a noi restare nella retta via per arrivare alla conoscenza totale, oppure sbagliare e perdere la strada. In questo caso però siamo di nuovo aiutati dal Signore che ci fa capire, tramite proprio la natura, che stiamo sbagliando e che dobbiamo far qualcosa per ritornare a fare bene.

Un ragionamento un po’ articolato, che sembrerebbe mischiare sacro e profano: si parla di un mondo creato da Dio, ma anche da specifiche leggi fisiche. Non è una cosa un po’ strana?
Assolutamente no, perché il disegno divino prevede anche questo sviluppo perfetto delle leggi fisiche di natura.

Nelle sue parole traspare una grande fede, che l’ha accompagnata nell’arco di tutta la vita. Nella prima parte del libro, quella autobiografica, si sente anche una certa malinconia.
Nonostante tutto quello che ho passato, mi ritengo un fortunato; sono nato durante la guerra e sono ancora qui, a differenza di tanti. Mi sono sposato ed ho una famiglia stupenda, negli anni di difficoltà ho avuto tanti amici che mi hanno aiutato e che ancora oggi sono una parte fondamentale della mia vita. Non ho avuto la possibilità di studiare, ed alla fine sono anche riuscito a pubblicare un libro. Vede che “qualcuno” ci aiuta sempre?

Però, ed ora passiamo alla terza parte, il mondo attuale sembra avere un po’ perso la retta via. La sua analisi della situazione politica attuale non è delle più rosee.

Quello che ho voluto dire, ma senza schierarmi da una parte o dall’altra, è che oggi mancano le ideologie che c’erano una volta, quelle che muovevano il mondo. I tempi sono cambiati, oggi forse non servono più, ma questo ha causato nei giovani una cosa bruttissima: sono troppo malinconici e non si godono la vita.

E lui la vita sembra davvero godersela; intorno a lui si accalcano gli amici con il libro in mano, pronti per un autografo a memoria di una giornata storica.

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