Condividi su facebook
Condividi su twitter

Essere Steve Martin

di

Data

La prima cosa che tutti notano in Steve Martin è il fatto che abbia i capelli bianchi. Nulla di strano per un uomo di 64 anni, se non fosse che...

La prima cosa che tutti notano in Steve Martin è il fatto che abbia i capelli bianchi. Nulla di strano per un uomo di 64 anni, se non fosse che già nel 1978 un giornalista di “Newsweek”, incaricato di fare un servizio sui giovani comici, lo descriveva come un “rileccato impiegato di mezza età: indossa un vestito di lino fatto su misura e ha una capigliatura precocemente ingrigita. Nel complesso sembra una persona seria e rigorosa”. Ma quando sale sul palco, quando comincia a parlare a ruota libera, tutti si dimenticano dell’aria da tranquillo borghese della west coast e vedono un comico fuori dagli schemi. Sì perché Steve Martin è un “wild and crazy guy”: non è il comico nevrotico newyorkese alla Woody Allen, ma un imprevedibile, irriverente showman della California, capace di passare con disinvoltura dai teatri off di Los Angeles ai set della brillante commedia hollywoodiana, portandosi dietro l’eredità di Spencer Tracy e Walter Matthau. Non si fa mancare neppure una puntatina sulle pagine del pungente “New Yorker”, un passaggio tra gli scaffali dei cd e persino una tappa nelle librerie. “Nato col botto” è la sua autobiografia, appena uscita in Italia. E di cose da raccontare ce ne sono parecchie. Quanti comici possono dire di aver lavorato da ragazzini al “Magic Shop” di Disneyland? Quanti di loro sanno suonare perfettamente il banjo e hanno vinto un Grammy per la miglior performance di un pezzo country? E quanti si sono laureati in filosofia e si sono interrogati sotto il caldo sole di Long Beach sul senso della tautologia e dell’assurdo? Ma quello che rende Steve Martin davvero unico, oltre ai capelli bianchi, è la capacità di stare su un palco, in piedi, di fronte a un microfono, con un faro puntato addosso, a far ridere 300 persone paganti. Senza che nessuno chieda di essere risarcito. Ma fare questa vita., girovagare per mille teatrini non è cosa facile. Il richiamo di Hollywood è forte. Ma il padre della sposa, il comico più romantico di tutti i tempi, a 64 anni sarebbe ancora capace di salire su un palco e di farci ridere. Per il momento si limita a raccontarci la sua vita: pazza, rocambolesca, piena di colpi di scena e di battute esilaranti. Perché Steve Martin, quello con i capelli bianchi che ha riportato alla luce l’ispettore Clouseau senza far rimpiangere Peter Sellers, è il comico con la battuta più bella e sincera di tutti tempi: “Non potrei mai essere una donna… starei tutto il giorno a toccarmi le tette!”. Scusate se è poco.

Altri racconti
in archivio

Sfoglia
MagO'