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Narrative del male: C.S.I Scena del crimine

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"Dimentica la vittima, dimentica il sospetto e focalizzati sull’unica cosa che non può mai mentire: le prove". Questo è il pensiero di Gil Grissom, capo della squadra CSI

“Dimentica la vittima, dimentica il sospetto e focalizzati sull’unica cosa che non può mai mentire: le prove”. Questo è il pensiero di Gil Grissom, capo della squadra CSI (Crime Scene Investigation) di Las Vegas. C.S.I.: scena del crimine (originale C.S.I. – Crime Scene Investigation) è stato il programma americano più visto della stagione 2002-2003; negli Usa ha battuto ER e Friends ed è entrato nella top-ten dei telefilm americani più visti nel nostro paese dal 1996 ad oggi.

Alcuni l’hanno avvicinata a Quincy, per la centralità della medicina legale ai fini investigativi; altri a X-Files, nei momenti in cui la conoscenza scientifica viene spinta all’estremo, con tecnologie d’avanguardia, spesso nemmeno immaginabili per l’uomo qualunque. Resta il fatto che CSI è un prodotto assolutamente sui generis, dall’impatto talmente forte da dare impulso alla nascita di alcuni spin off di eguale successo. Se il primo CSI è ambientato a Las Vegas, sono state scelte Miami e New York per collocare le nuove edizioni del telefilm.

L’idea della serie nasce da Anthony Zuiker, che ha preso ispirazione da alcuni documentari trasmessi da Discovery Channel, inerenti ad alcuni casi risolti dalla polizia scientifica mediante l’uso del DNA. La vocazione ermeneutica di C.S.I non si traduce in un astratto gioco intellettualistico ma in un dramma di ritmo e intensità esemplari (né l’indagine scientifica si riduce all’esibizione del sapere tecnico). Il modello proposto da CSI, al contrario, si focalizza proprio sul sapere tecnico per leggere correttamente evidenze, sempre parziali e di difficile interpretazione,  relegando ai margini la “passione” del gesto criminale.

Una fiction che rasenta la realtà e dove l’interpretazione è inappuntabile. Una realtà forzata ma, al tempo stesso, realistica; tutto sembra basarsi più sul principio che sei “colpevole fino a prova contraria”, anziché “innocente fino a prova contraria”. La polizia scientifica ne è ben cosciente e fa di tutto per stanare le prove, per cercare di vedere ciò che è nascosto. La scena del crimine è il loro mantra, i risultati delle analisi di laboratorio la loro unica verità.

In CSI non compaiono elementi di continuità costanti, anche se avviene talvolta che il caso affrontato in un episodio abbia sviluppi, lasci tracce, ripresenti i suoi protagonisti in puntate successive. La struttura narrativa di CSI è, pertanto, quella della serie; successione di episodi in sé conclusi e indipendenti gli uni dagli altri. La costruzione della storia si origina, dopo un’apertura iniziale in cui vengono presentati gli effetti degli eventi che saranno in seguito spiegati, la “scena del crimine” appunto, dall’indagine scientifica che tali eventi cerca di svelare, in un’operazione che dal peculiare, l’analisi di un indizio, volge al generale, la ricostruzione del’enigma. Un racconto pregnante, incisivo e fortemente inserito nel tessuto urbano e sociale che fa da sfondo alle vicende. I protagonisti, indicati come “quelli del DNA”, applicano le conoscenze scientifiche nell’assunzione delle prove o nelle interpretazioni dei fatti. In linea di massima, tutti i componenti del team hanno delle caratteristiche peculiari e una specializzazione ben precisa. A partire da  Gil Grissom, interpretato da William L. Petersen, biologo specializzato in entomologia, carismatico leader della squadra di investigatori, introverso e misantropo.

Catherine Willows è un ematologo, Warrick Brown analizza le impronte delle scarpe, Nick Stokes si occupa di fibre e capelli, Sara Sidle di materiali. Tutti con un passato alle spalle che talvolta affiora a complicare situazioni già intricate. La serie riesce a delineare trame e personaggi in maniera ellittica, omettendo spiegazioni puntuali e definendo i protagonisti per sottrazione a differenza di ciò che accade nelle altre forme narrative. Uomini e donne insondabili, misteriosi e mai stereotipati. Come abbiamo detto più volte la colonna sonora è un ulteriore elemento caratterizzante di un telefilm. Per la qualità e la cura dei dettagli che lo contraddistingue, anche CSI non fa eccezione. In particolare, sono le note e le parole degli Who ad accompagnare la gran parte delle scene della fiction.

C.S.I. rappresenta, pertanto, un aggiornamento del giallo-enigma, enfatizzando la dimensione ermeneutica in una preziosa commistione di scienza e suspense. Creatività di una serie che, nonostante gli anni e le imitazioni, è in grado ancora di farsi amare, ammirare, attendere.

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