Medusa’s Spite tornano “Soon”

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Dopo quasi dieci anni di distanza dalle scene, finalmente i Medusa’s Spite tornano a far sentire, e non solo metaforicamente, la loro voce.

Dopo quasi dieci anni di distanza dalle scene, finalmente i Medusa’s Spite (i fratelli Stefano -voce- e Paolo Daniele -chitarra-, Axel Donnini -basso- e Fabio de Angelis -batteria) tornano a far sentire, e non solo metaforicamente, la loro voce, con un nuovo album, secondo capitolo del precedente lavoro, il concept album Morning Doors, dal titolo Morning Doors (The Glass Path), in uscita ad Aprile. I due album sono strettamente collegati tra loro, proprio perché il secondo conclude il concept aperto dal primo: “The glass path il sentiero di vetro è un sentiero su di un mondo meraviglioso che ci porta verso la conoscenza, verso l’Io, e, durante il cammino, ad osservare tutto: gli ostacoli che si superano, ma anche il pericolo delle crepe, della rottura. Come il vetro, anche il sogno può infrangersi”, dice Stefano Daniele in una intervista.

 

Formatisi nel 1996, i Medusa’s si sono mossi nell’ambito della musica elettronica mescolandola con generi anche molto diversi tra loro: techno, hardcore, ma anche musica dance, arrivando a creare complessivamente un rock alternative davvero interessante e, soprattutto, che gli ha fatto guadagnare un’importante attenzione da parte dei media nazionali e internazionali, così da farli diventare il primo gruppo nostrano capace di immergersi nella corrente electro-rock anglofona.

Oggi i Medusa’s sono in grado di produrre musica di diverso genere come in passato, ma dimostrando più facilità espressiva e più sintesi, anche grazie all’introduzione, rispetto agli inizi, di basso e batteria acustica, che donano un senso di immediatezza assente nei loro primi lavori, ma soprattutto la producono in maniera totalmente indipendente, sia in termine di produzione che di distribuzione e marketing.

 

Il ritorno dei Medusa’s Spite sulle scene italiane è segnato innanzitutto dall’uscita di un videoclip sulla canzone “Soon”, prodotto dalla ONIRICA (fondata dagli stessi fratelli Daniele). Diretto da Simone Pellegrini, ha visto la band al completo coinvolta in prima linea, come in tutte le precedenti produzioni. I quattro ragazzi di Roma, hanno scelto la location -una non ben precisata località di montagna- e il casting (ci sono voluti ben quattro giorni per arrivare ai due giovani e bellissimi, Igor Mikhaylov e Kristina Novikova, protagonisti di questo microfilm onirico sospeso tra Lynch e l’ultimo Bergman), dimostrando di avere, proprio come all’inizio della loro carriera, sempre le idee chiare, anche in merito a colori e ad atmosfere (molto alla Sigur Ros, band da cui non fanno mistero di trarre ispirazione).

Il videoclip immerso in un’atmosfera agreste, pulita, ma solitaria, è la storia di un incontro che non avviene mai davvero, lasciando i protagonisti soli con la loro storia ed i loro pensieri: due vite che si inseguono senza mai toccarsi nemmeno con lo sguardo, un racconto ciclico, un paesaggio che sovrasta la messa a fuoco sui protagonisti e la musica che da sola, riempie occhi ed orecchie (per visualizzare il video di Soon clicca qui).

 

Non solo però. I Medusa’s tornano anche sulla ribalta televisiva, dopo le numerose incursioni dello scorso anno, con “Falling”, brano omaggio alla electro wave inglese con una spruzzata di echi chitarristici hard rock, che è presente nel nuovo album e che farà parte della colonna sonora dell’ultima puntata della nuova serie di R.I.S- Delitti Imperfetti in onda su Canale 5 proprio in questo periodo.

Insomma davvero un ritorno in grande stile, ma sempre con il forte senso di responsabilità e serietà che li contraddistingue nel loro lavoro: il “rancore di Medusa” del nome che si sono dati è non solo il paradosso della riflessione su bene e male eterni, ma anche la determinazione con cui vanno avanti nei loro progetti a “dispetto” di tutti. Vale la pena seguirli sul loro “sentiero di vetro”: la loro strada è davvero lastricata di buone intenzioni…

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