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The listener. La prima serie “globale”

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Ha debuttato giovedì scorso, su Fox, la nuova serie canadese "The listener", in onda contemporaneamente in 180 paesi in tutto il mondo

Ha debuttato giovedì scorso, su Fox, la nuova serie canadese “The listener”, in onda contemporaneamente in 180 paesi in tutto il mondo, tra cui Giappone, Spagna, Messico, Argentina, Gran Bretagna, Brasile, Corea, Turchia e Polonia. Prodotta da Shaftesbury Films in associazione con FIC, NBC e CTV, il telefilm è uno dei progetti globali che vede Fox International Channels impegnata nello sviluppo e produzione di serialità televisiva per i suoi canali internazionali. Come ha dichiarato Christina Jennings, Presidente e CEO di Shaftesbury Films “la serie è stata finanziata secondo un nuovo modello produttivo, con la collaborazione di due broadcaster nordamericani, NBC e CTV e uno dei principali network televisivi internazionali, quello dei canali FOX. Il contributo e il supporto di FIC è stato determinante e ci aspettiamo un imponente lancio in tutto il mondo”. Una tecnica di lancio usata fino ad ora soprattutto nel cinema.
La serie, creata da Michael Amo, rappresenta un misto di poliziesco, drama e sci-fi, che ha come protagonista Toby Logan (Craig Olejnik, “Runaway”), paramedico dotato di un dono/maledizione: riuscire a leggere il pensiero di chi lo circonda. Le sue capacità, per anni tenute nascoste, sono note solo al suo amico e mentore Ray Mercer (Colm Feore, 24: Redemption, Changeling). Nonostante il suo segreto, Toby tenta di vivere una vita il più possibile normale corteggiando le ragazze e divertendosi con il suo amico e collega Osman “Oz” Bey (Ennis Esmer).
Una notte la sua vita cambia radicalmente: Toby sente delle voci. Gridano. Urlano. Implorano aiuto. Per il protagonista sarà un cambiamento radicale che lo condurrà a convivere con il “dono”, mettendolo a disposizione di chi ne ha bisogno. L’intero cast si presenta giovane e multietnico. A partire dal collega di Toby, Osman “Oz” Bey, interpretato da Ennis Esmer, sensibile, brillante e saggio. Anche la protagonista femminile, Lisa Marcos, viene disegnata come donna forte e competitiva.
Essere in grado di leggere il pensiero rappresenta una fonte infinita di ispirazione per i prodotti narrativi e fictional, nelle sue numerose interpretazioni, siano commedie o drammi. Il cinema ci ha terrorizzati con pellicole in cui i poteri mentali dei protagonisti rappresentavano una maledizione senza ritorno. La televisione, poi, ha provato a costruire complessi microcosmi attorno alle figure dei personaggi in grado di leggere nella mente altrui. Come non ricordare Mel Gibson in What The Womens Wants dove l’attore australiano riusciva ad entrare nella testa delle donne ed anticipare le loro mosse, dando vita a situazioni esilaranti e frenetici equivoci. Anche una serie televisiva di grande successo come X Files, ha più volte trattato il tema del paranormale, tra sensitivi a caccia di serial killer e persone in grado di comunicare con mondi alieni. Il comune denominatore è lo stesso: la mente, con le sue articolazioni e i misteri insondabili.
Per rendere l’idea, “The Listener” può essere definita una sorta di via di mezzo tra Csi ed E.R. (non a caso due tra i prodotti di fiction tv di grande successo che hanno contribuito all’altissima considerazione che oggi la critica ha nei confronti di queste opere). Nell’ambito della scrittura del paranormale per la fiction si deve considerare la serie “Medium” nella quale Patricia Arquette veste i panni di Allison Dubois, forse la più famosa delle sensitive americane.
Nonostante la sua aspirazione internazionale, la serie non ha nulla del generalismo al quale siamo abituati. In primo luogo, il ritmo incalzante dove il mix di suspense e adrenalina si alternano a momenti rosa e a una buona dose d’ironia. In secondo luogo, la serie presenta una sceneggiatura ricca di humour e leggerezza, nonostante la delicatezza degli argomenti affrontati.
Una serie, che fondendo sapientemente paranormale e vita vissuta, permette allo spettatore di evadere senza staccarsi del tutto dalla realtà.

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