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Omaggio a Leo de Berardinis e Perla Peragallo: “Sognavamo di fare teatro”

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Leo e Perla. Un ricordo “Sognavamo di fare Teatro” Lunedì 3 Novembre 2008 al teatro Valle di Roma si è tenuta una serata in memoria di due tra i più grandi attori del teatro d’avanguardia degli anni 60-70.

Leo e Perla. Un ricordo
“Sognavamo di fare Teatro”
Lunedì 3 Novembre 2008 al teatro Valle di Roma si è tenuta una serata in memoria di due tra i più grandi attori del teatro d’avanguardia degli anni 60-70. L’ente Teatrale Italiano ed il Centro Teatro Ateneo della Sapienza università di Roma (a cura di Ferruccio Marotti e Luisa Tinti) hanno reso omaggio a Leo de Berardinis e Perla Peragallo.
Apre la serata Ferruccio Marotti, in una sala gremita di spettatori chiama sul palco gli amici di allora: Antonio Calenda, Carlo Quartucci, Claudio Remondi, Cosimo Cinieri, Ciccio Capasso, Tito Schipa jr, Carla Tatò, Simone Carella, e con la presenza della figlia di Leo, Carola de Berardinis.
In silenzio il pubblico assiste al ricordo dei punti più salienti della carriera di coloro i quali sono stati definiti i Dioscuri del teatro d’avanguardia: “Leo in scena partiva dall’ironia, dallo sguardo esterno, Perla dalla passione e dallo sguardo interno”.
Esponendo i propri ricordi ed i rapporti personali di amicizia con i due attori, gli ospiti hanno spiegato qual è stata la base su cui si è improntato il teatro che hanno realizzato: “il desiderio più forte in noi era la necessità di rinnovamento rispetto al selezionatissimo teatro che fino ad allora si era avuto”.
Nel teatro universitario si covavano i primi sentimenti di insoddisfazione: “lo occupammo ed intorno a questo ideale di rinnovamento iniziammo a creare la nostra idea di teatro”, tra i principi alla base di tutto c’era la convinzione che ci si dovesse avvicinare ed aprire al teatro Europeo.
Alle tante parole di coloro i quali sono stati colleghi ed amici, seguono le proiezioni di film inediti ed interviste esclusive
ai due attori: Atti senza parole II (1966) da Samuel Beckett; un servizio Rai sul Don Chisciotte andato in scena a Roma 1968; brani da O’ Zappatore, Sudd e Chianto ‘e risate e risate ‘e chianto del periodo di Marigliano; interviste ai due attori ed infine, la proiezione
integrale di A Charlie Parker (1970), film sperimentale di cui Leo e Perla furono produttori, autori, attori, registi e montatori.
Dall’esperienza di Marigliano all’occupazione del teatro di Salerno, dall’interpretazione di Amleto all’immagine di Leo riflessivo e di Perla con il suo pappagallo sulla spalla, sono stati personaggi di spicco ed originalità, hanno dato per anni una visione diversa del teatro e dell’interiorità che è dietro l’apparenza. Due vite incrociate per tempo ma, nel momento del distacco entrambi presero vie diverse da ciò che avevano creato insieme, tutti a questo punto si pongono una domanda:- Cosa sarebbe accaduto se non si fossero mai incontrati?-
Ferruccio Marotti prende parola e con voce commossa afferma: Leo direbbe: “Peccato avrei ancora tante cose da dire”.

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