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Ridere per fiction

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L’occasione della seconda edizione del Roma Fiction Fest mi dà modo di affrontare, a partire da un originale prodotto inglese, l’uso innovativo della vis comica da parte dei mass media.
L’occasione della seconda edizione del Roma Fiction Fest mi dà modo di affrontare, a partire da un originale prodotto inglese, l’uso innovativo della vis comica da parte dei mass media.
Una comicità che  si rivela, sempre più, come un’arma con cui i soggetti si difendono dalle pressioni esercitate dalla società e dalle istituzioni in essa presenti.
La sit com in oggetto è The Big Bang Theory (TBBT) che verrà trasmessa sul canale Steel (Premium Gallery sul digitale terrestre DTT) a partire dal 20 agosto. La serie si svolge a Pasadena e vede protagonisti due grandi amici, Leonard e Sheldon, geni della fisica ma del tutto imbranati; soprattutto nelle relazioni con le donne. La loro vita e quella dei loro amici, Howard e Rajesh, cambierà totalmente all’arrivo della nuova bellissima vicina, Penny.
Il gruppo di ragazzi per cui esisteva solo la fisica d’improvviso scopre che nella vita c’è dell’altro: le donne. La loro anima nerd viene fuori in continuazione e si scontra con la normalità della vicina della casa.
Il titolo fa riferimento alla teoria sull’origine dell’Universo, ma allude anche al fatto che un nerd possa fare colpo e quindi concludere (bang) con una bella ragazza.
Una serie che si gusta dall’inizio alla fine, ricca di momenti comici dati dalla forza e dall’energia della scrittura comica. Questa appare, al tempo stesso, tenera, dolce e genuina. A ciò si devono aggiungere continue acrobazie linguistiche in un inglese preciso e puntiglioso.
Le storie, giocate sul filo dell’ironia, comunicano quella solitudine e frustrazione che si prova quando si va alla ricerca dell’approvazione degli altri.
Nella sit com è sempre il bello (la ragazza di nome Penny) ad indicare la via da seguire e lo  humour rappresenta lo strumento migliore per dar voce ai sentimenti e ai rischi di emarginazione della realtà sociale.
Inoltre, la scrittura comica della serie appare come una sorta di corpo mobile ed è l’unica in grado di fornire una lettura critica della realtà attuale. Tale approccio rappresenta un modo unico di sperimentare la stessa realtà.
Pertanto, la comicità, in questa serie più che nelle altre, non è più solo una forma del divertimento ma diviene un’arma che permette all’uomo moderno di sfuggire alla vita quotidiana.

 

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