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Artigiani di sogni

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Ci sono storie leggere che corrono via veloci come tappeti volanti, favole classiche sedute sui troni, storie piccole come colibrì e fiabe bislacche e irriverenti. Alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna,

Ci sono storie leggere che corrono via veloci come tappeti volanti, favole classiche sedute sui troni, storie piccole come colibrì e fiabe bislacche e irriverenti. Alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna, dove ogni anno si ritrovano le major mondiali e i piccoli artigiani di sogni, si possono incontrare principesse vecchio stile, alle prese con la solita vecchia scarpetta, accanto a giovanisime e moderne monarche, “allergiche” al principe e pure alla suocera. Le fiabe che si leggono durante il bagnetto galleggiano; con quelle morbide e pelose ci si può addormentare. Le storie di mezzanotte hanno i denti aguzzi e il pelo irto, quelle di mezzogiorno regalano un mestolino di legno ai cuochi e alle cuoche di domani. A proposito: le storie che sanno di formaggio sono quasi tutte di Geronimo Stilton, a cui è dedicato un impero più che uno stand: lo fregano – a occhio – solo le Winx e la Walt Disney.

Gli esperti di dati e percentuali segnalano negli ultimi anni una tendenza altalenante del piacere di leggere tra i ragazzi, ma a giudicare dalle dimensioni onnivore della Fiera bolognese, gli editori hanno scelto di contrastare questa tendenza aumentando la produzione. In modo particolare quella per i lettori più piccini (3-10 anni), lettori “fortissimi” sul mercato italiano, che certo non eccelle. Per la prima infanzia l’offerta è incontenibile (da soli libri gioco e albi illustrati rappresentano circa un terzo delle novità in uscita): libri pop-up, libri da montare e rismontare come puzzle, libri con i magneti, “vecchie” storie restaurate e ammodernate. Tanti, tantissimi, gli albi illustrati; i più intelligenti, con grafiche d’autore e storie raffinate – spesso rivolti anche agli adulti – sono prodotti dalle case editrici “minori”, a cui piace raccontare storie che insinuino qualche “piccola incertezza”. Orecchio Acerbo, Topipittori, Bohem Press, Fatatrac, Babalibri, solo per citarne alcune! E non è un caso che proprio davanti a questi stand siano in coda, per ore, gli illustratori, orginali e colorati come le loro cartelle piene di progetti.

Come ogni anno c’è una gran voglia di “novità” alla fiera bolognese, ma la maggior parte delle ultime uscite non sono ospitate nelle collane, su cui il marketing sembra oggi puntare meno (eccezion fatta per i due colossi: il Battello a vapore della Piemme e la Junior della Mondadori). Anche il fantasy è un po’ sottotono, nonostante il genere mantenga comunque il primato dei lettori. Di contro sembra aleggiare prepotente – ma quanto consapevole? – il fantareale. Un libro per tutti: “Il manuale dei Calzini Selvaggi”, meravigliosa guida illustrata che analizza genesi, anatomia, psicologia, habitat, vita sociale e sessuale di questi primitivi indumenti. E’ edito da Orecchio Acerbo e a febbraio di quest’anno è stato ristampato per la seconda volta (mentre le ristampe nel settore tendono a diminuire): è adatto a chi ha 6 anni ma anche a tutte le donne che hanno un marito.

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